Lecco, 18 maggio 2017   |  

Instagram, 4 errori da non fare, un consiglio da seguire!

Dalla bio non bio al profilo blindato: tutto quello che non va fatto sul social preferito dagli amanti delle foto

informazione digitale kailashweb

Cari lettori del Resegone Online, avete presente la matita rossa e blu utilizzata per sottolineare e distinguere gli errori più gravi (il blu) rispetto a quelli meno gravi (in rosso)?

Ho pensato agli errori grossolani che riscontro maggiormente su Instagram e che consiglio vivamente di correggere. Alcuni di questi sono proprio da matita blu!

Prima di proseguire con la lettura una precisazione: sto parlando di Instagram dal punto di vista di una strategia di Social Media Marketing e non per usi puramente personali.

Il profilo? Privato e blindato

Ogni tanto mi imbatto in canali instagram di aziende che hanno deciso di blindare il proprio profilo. Avranno paura che qualcuno gli rubi le loro preziose foto? Temono che la concorrenza possa copiare le loro idee?

Magari poi si lamentano perchè non riescono a suscitare interazione tra i loro follower! Difficile generare engagement se il profilo è privato. Questo è un errore decisamente da matita blu.

La Bio, senza Bio

Instagram mette a disposizione degli utenti un breve spazio da utilizzare come bio. Ebbene, non inserire nulla, ma proprio nulla, significa perdere l’opportunità di raccontare meglio quello che avete da offrire ai visitatori del vostro profilo. Questo campo vi permette di dare indicazioni importanti sul vostro business, sul vostro prodotto, sui servizi che proponete. Errore da matita blu.

Il blocco del… fotografo!

Non va bene pubblicare 2-3 foto al giorno per una settimana e poi sparire dalla circolazione per mesi.

Ho scoperto “account aziendali” che durante i mesi estivi smettono di pubblicare foto, dimenticano che gli utenti sui social sono attivi tutto l’anno! Forse le ferie per queste aziende durano 4 mesi? Quasi quasi invio loro il mio curriculum vitae.

Le foto tutte uguali

Per questo “errore” userei la matita rossa e non quella blu. Variare le foto, soprattutto per quelle che producono o vendono solo ed esclusivamente lo stesso articolo, non è facile. Tuttavia, un pizzico di creatività può rimediare alla monotonia del tema, aggiungendo varietà e nuovi punti di vista.

Il consiglio? Raccontatevi con le immagini (e con i video)

Instagram è lo strumento ideale per mettere in pratica l’arte dello storytelling! Una foto di una scrivania, di un monitor, persino dell’angolo “pausa caffè” all’interno dell’ufficio, possono raccontare l’anima dell’azienda.

Le foto non devono essere banali, basta dargli un taglio originale, applicare il giusto filtro.

Come nasce il vostro prodotto? C’è armonia oppure un pizzico di follia all’interno del team di lavoro? Dietro ogni foto si nascondono aneddoti, emozioni, particolari che fanno la differenza. Rendete la vostra azienda più umana e soprattutto autentica.

Non pensate solo ai like, ai follower, alla strategia. I vostri clienti, reali e potenziali, sono donne e uomini che vivono di emozioni non di numeri.

 

A proposito di storie visive, per capire meglio come costruire storie con le immagini per veicolare la vostra comunicazione, la prossima settimana Corinna Caccianiga ci parlerà di come utilizzare al meglio Snapchat.

Roberto GerosaTesto a cura di Roberto Gerosa

Lecchese, non lecchino: non seguo i guru del Web, ma le persone che amano conversare sui Social Media e... dal vivo!La mia missione? Convertire. Non sto parlando di religione, troppa concorrenza in quel campo. Cerco di non perdere mai di vista un obiettivo ben preciso: convertire contatti in clienti.

www.socialdaily.it
https://www.facebook.com/SocialDaily.it/
https://www.linkedin.com/in/gerosaroberto
https://twitter.com/GerosaRoberto
https://www.youtube.com/socialdaily

Salva

Salva

Salva

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

14 Dicembre 1782 ad Annonay, in Francia, i fratelli Montgolfier fanno il primo volo con il prototipo di mongolfiera

Social

newTwitter newYouTube newFB