Lecco, 20 dicembre 2018   |  

L'incontro "Informazione di massa e manipolazione delle notizie"

di Ugo Baglivo

Presenti gli studenti di Casa degli Angeli, Bertacchi, Liceo Grassi e Istituto Fiocchi.

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Una Sala Ticozzi strapiena di studenti ha partecipato, stamattina, 20 dicembre, alla seconda delle lezioni aperte che il Centro Culturale S. Nicolò, in collaborazione con l’Associazione Identità Europea, rivolge a intere classi di alunni. Questa volta non sette classi ma dieci hanno aderito all’iniziativa, provenienti non da due sole scuole superiori cittadine (come nella prima lezione) ma da quattro istituti scolastici diversi, statali e paritari: Istituto Casa degli Angeli (che collabora all’iniziativa anche economicamente), Scuola Superiore Bertacchi, Liceo Grassi, e Istituto Fiocchi. Argomento: “Dalle primavere arabe ad oggi – Informazione di massa e manipolazione delle notizie”.

Erano presenti al tavolo della conferenza il responsabile di Identità Europea per il nostro territorio, Luigi Pedrone, che introduceva i lavori presentando la propria organizzazione culturale, e ovviamente il relatore Paolo Sensini, storico ed esperto di geo-politica internazionale, autore tra l’altro di un libro di estrema attualità: “ISIS – Mandanti, registi e attori del terrorismo internazionale”, Arianna Editrice 2016. In prima fila, con compito di accoglienza degli alunni e dei loro docenti accompagnatori c’era Ugo Baglivo, del Centro Cult. S. Nicolò di Lecco.

Gli studenti sono stati attenti ascoltatori e attivi indagatori, anche nelle domande da loro rivolte al relatore, alla fine della lezione frontale. L’argomento li attraeva come attraevano i giovani i romanzi e i films sul “Agente segreto 007” che qualche decennio fa riempivano i cinema d’Italia e d’Europa. Ma questa volta non si trattava di finzione scenica, ma di grovigli di intrecci reali, tra interessi delle grandi Nazioni del Mondo, in un mescolìo di notizie e di smentite per dirigere l’opinione pubblica là dove vogliono i grandi organismi di Intelligence internazionale.

Sensini ha intuito da tempo quanto ci sia dietro alle “manipolazioni” dei mass-media da parte di chi ha interessi superiori di potenza e di super-potenza nel mondo; è del 2013 il suo libro “Divide et impera – Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino e Medio Oriente”, ed. Mimesis. Il titolo è tutto un programma: la divisione e la contraddizione tra le informazioni crea l’ambientazione giusta perché qualcuno possa pilotare l’informazione alle masse, al fine di strumentalizzare a proprio vantaggio l’opinione pubblica.

Sensini, anche per mezzo di immagini proiettate sullo sfondo della sala-teatro, parla di “info-war”, “guerra dell’informazione”, che ha il centro delle manovre proprio negli Stati Uniti d’America. Così l’ISIS, per fare un esempio, dopo tutte le artificiose manomissioni delle notizie al mondo, diventa “per larga parte una creazione del web americano”. Si rimanda ad un organismo segreto statunitense, al servizio di questo o quel Presidente: il SITE (Search for International Terrorist Entities), guidato ora da una signora di origine ebraica e naturalizzata americana, tale Rita Katz, che parla correntemente arabo, ebraico e inglese. Il SITE è oggi quasi il “portavoce ufficioso” del sedicente Stato Islamico, in quanto viene attribuito a quel terrorismo ogni specie di nefandezza a seconda del fabbisogno della propaganda USA nel mondo.

Così è oggi per la guerra in Siria, come è stato ed è tuttora nella situazione di caos politico creatosi in Libia, dopo la morte di Gheddafi. Il relatore dimostra, a mezzo di immagini, come taluni effetti scenici risultino troppo complicati e artificiosi per essere “girati” in terre di deserto; e poi, altro esempio, una foto – la stessa foto – viene utilizzata in tempi diversi, per dimostrare le morti in Siria tra il popolo di strada, e poi le situazioni di contrasto tra eserciti di varia tendenza nella stessa Siria. A seconda del mutare dello scopo reale dell’informazione, la foto viene leggermente manomessa per significare proprio messaggi contrapposti.

Lo stesso giornale quotidiano italiano “Repubblica”, qualche tempo fa, prima pubblicò una notizia sugli intrecci di situazioni di setta in Medio-Oriente, e poi smentì pubblicamente la precedente informazione, traendo spunto da fonti diverse di diramazione delle notizie di guerra.

Gli Stati Uniti d’America oggi contano su una coalizione di 67 Paesi sovrani diversi nel mondo, in cui operano truppe armate guidate dalla Intelligence americana, per fini non di pacificazione ma di interesse di parte. All’inizio del suo impegno politico, lo stesso Bin-Laden era stato amico degli Americani, sfruttato per contrastare l’Unione Sovietica; poi diventa nemico dichiarato, fino alla sua morte, perché imputato unico della strage dell’11 settembre a New York. Ai tempi del presidente della Repubblica Napolitano, lo stesso Napolitano si fa fotografare amico di Assad (Siria), per poi farci scoprire qualche tempo dopo tutt’altra verità.

E Gheddafi è stato prima voluto e non solo tollerato dalle super-potenze mondiali, come l’artefice di una pacificazione – forzata ma comunque tale – tra le varie sfaccettature di politica tribale in Nord-Africa; per poi attribuire a lui ogni colpa di tirannia, quando non serviva più quella pacificazione forzata, quando fu il tempo delle “primavere arabe” tutte appoggiate da interessi di parte superiori.

In USA, ai tempi di Obama, esistevano ben 22 campi di addestramento “per ribelli” cosiddetti “moderati”: venivano addestrati giovani soldati, spesso di origine medio-orientale, per servirsene al momento di necessità politica a seconda del variare delle opportunità internazionali. La stessa Hillary Clinton viene ripresa, in una foto, in compagnia di gruppi di jihadisti, voluti allora come amici per portare la guerra in Siria e in Libia al momento opportuno. Trump è stato votato dalla maggioranza degli Americani, e quello fu un esito di votazione che “meravigliò “ tutto il mondo occidentale, guidato da giornali e tv manovrati, che si aspettavano il trionfo della Clinton. Ciò dimostra che la stampa mondiale è etero-diretta, a seconda delle volontà di taluni organismi superiori manovratori.

E la Chiesa che posto occupa in quei paesi del Medio-Oriente, che diedero vita – nei primi tempi del Cristianesimo – alle prime comunità cristiane evangelicamente ispirate? Convivono negli Stati del Medio-Oriente la religione cristiana con quella maggioritaria islamica; ma mentre le seconda è asservita al potere di questa o quella fazione, la chiesa cristiana, pur se in sofferenza, è testimone più sincera di verità.

Di qui le tante domande degli studenti: sapremo mai la verità dietro tutti questi maneggi? e quanto rischia l’Italia in questo terrorismo che spesso fa stragi in Occidente? e qual è il messaggio fondamentale di questa lezione? Risposte di Sensini: la scuola deve educare ad affrontare la vita con coscienza critica, e la verità va cercata anche andando oltre i giornali che sono finanziati da interessi di parte. L’Italia è rimasta fuori (per ora) dagli episodi di terrorismo internazionale, forse perché – per fortuna – conta poco nello scacchiere dei Grandi della Terra. E poi l’Italia è stata finora la porta per l’ingresso in Europa da parte dei popoli che cercano di sfuggire alle contraddizioni dei loro Paesi d’origine: forse per questo serve un’Italia pacifista.

Messaggio ultimo: andate oltre la notizia giornalistica! affrontate gli argomenti storici e politici, superando le mode guidate sempre da interessi di parte! Educazione e formazione non consistono soltanto nella informazione superficiale.

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