Lecco, 13 dicembre 2017   |  

In un attimo l’infinito

di Gabriella Stucchi

Il libro propone un messaggio importante: l’Amore vero trasforma la persona e conferisce quella forza che aiuta nella vita, irradiando luce e speranza.

In un attimo

Gli autori, Filomena Rizzo (assistente della Pastorale Universitaria della Diocesi di Benevento) e Paolo Scarafoni (parroco e cappellano delle Università e del Conservatorio di Benevento) spiegano nella Prefazione il loro proposito di raccontare la storia di Carlotta Nobile, giovane violinista, morta il 16 luglio 2013 a ventiquattro anni di cancro.

Segue l’Introduzione di padre François-Marie Léthel che avvicina la morte di Carlotta a quella di Teresa di Lisieux, la santa carmelitana, rilevando una differenza: Teresa aveva sempre camminato con Gesù, Carlotta l’ha incontrato solo negli ultimi quattro mesi della sua esistenza.

Ha quindi inizio la storia di Carlotta, che lei stessa affida a un diario scritto a colori: dalla nascita, il 20 dicembre 1988, con note della sua infanzia. Carlotta ama l’intensità dei colori perché vi scopre l’intensità della vita. La scrittura sarà una passione sempre crescente, che la porterà, ancora giovanissima, a scrivere poesie e due libri, oltre che articoli in riviste e periodici. Poi il violino, studiato con passione e sacrificio: “è l’espressione di se stessa per donare agli altri le sue emozioni e la sua ricchezza interiore”.

La frequenza della Scuola Media Giovanni Pascoli di Benevento le fanno incontrare Giusy, che sarà la sua amica del cuore. Gli anni del Liceo coincidono con il periodo nero di Carlotta, che per esprimere il dolore per la morte della nonna scrive il suo primo libro: “Il silenzio delle parole nascoste”, in cui traspare anche il rapporto conflittuale con la mamma. Al Liceo, però, conosce Antonela, con cui manterrà un rapporto saldo: “lo ricordo come il periodo più felice della mia vita”- scrive Carlotta.

Il diploma al conservatorio in violino nel 2006 con la lode e la menzione d’onore, poi la maturità classica con cento centesimi. Durante il master alla Luiss crea la piattaforma Almst Curators dedicato all’arte contemporanea, musica, cinema, moda, fotografia. Stagista a Radio 3, nel 2010 Carlotta apre il suo primo sito web, che accoglie col violino che suona il Baal Shem di Bloch.
Una vita ricca e complessa, ma Carlotta avverte un disagio interiore ed è alla ricerca della semplicità. Nel libro Oxymoron esprime questo periodo di trasformazione.

Il grande amore reale si realizza con Alexander Fanfoni (Fanfy) che la rende felice. Con lui tutto acquista un vero senso, le sta accanto, anche quando Carlotta deve subire interventi per il cancro che l’ha colpita nel 2011. La prima asportazione del melanoma nel 2011 a Roma. Nel 2012 “il ritorno del coccodrillo” (come lo chiama Carlotta), per la cui asportazione si trasferirono all’Istituto Tumori di Milano.

L’intervento, una serie di cicatrici che Carlotta si ritrova al risveglio, la portano a riflettere sul grande dono della vita, a cui non si pensa quando si sta bene. Affronta con coraggio e disciplina le prescrizioni mediche, riprende gli impegni, gli studi, i concerti, desidera persino concepire una bambina...ma il 27 giugno 2012 di nuovo l’incubo: metastasi nei polmoni. Ogni tre settimane da Roma a Milano per la cura immunologica, ma Carlotta non perde il senso dell’humor, anzi apre una pagina Facebook intitolata Il cancro E poi, che diede vita a migliaia di persone che vivevano la sua stessa esperienza. La lotta per la vita dilegua i grovigli interiori del passato, ritrova la pace con se stessa, inizia a cogliere il senso delle cose e della vita in un modo rovesciato rispetto al passato. Capisce che le due parole fondamentali sono: gratitudine e riconoscenza. Accetta la croce, ma è ancora arida, finché si intravede una luce. Il 24 marzo 2013 Carlotta riceve in dono dalla superiora del Santuario di Gesù bambino di Praga una croce con tanti fiorellini colorati: è arrivata la luce! Carlotta avverte che il cancro le ha guarito l’anima. Aderisce a “Donatori di musica” una rete di musicisti, medici e volontari, per realizzare concerti negli ospedali.

Negli ultimi mesi della sua vita, Carlotta vive una profonda esperienza di fede, originata al risveglio da una crisi il 4 marzo 2013 che la vede ricoverata a Milano. Carlotta riceve la fede come un dono, una grazia, per cui anche il fratello Matteo si era prodigato. Poi la nomina di papa Francesco il 13 marzo 2013; il 24 marzo, la Domenica delle Palme, Giornata Mondiale della Gioventù, la prima omelia in san Pietro. Tre parole: ”gioia, croce, giovani” colpiscono Carlotta che grida la sua conversione, la pace interiore e la gioia vera. La confessione, accompagnata dal suo fidanzato: il sacerdote, don Giuseppe Trappolini, a Roma, rimane scioccato e, scrivendo una lettera a papa Francesco per incoraggiarlo nella sua missione, gli riferisce i frutti bellissimi che sta raccogliendo da Carlotta, che è serena perché la luce è penetrata in lei.

Nel capitolo “Gli ultimi mesi di Carlotta” sono espresse tutte le sofferenze che la affliggono: è stata dimessa, ritorna a Benevento. Matteo la descrive: “Carlotta continua a conservare la sua straordinaria bellezza, la sua grinta e la sua solida speranza di vita...con qualche concerto”. Nella visita di controllo, entra nella cappella dell’Istituto, prega e invita il fratello ad unirsi. Momenti commoventi, che fanno da supporto all’aggravarsi della situazione: Carlotta lotta, con la sua fede senza limiti. Supera le crisi comiziali dovute alle metastasi cerebrali, ha dolori immensi, ferite nelle gambe, ma lei continua a dire “grazie” con un sorriso pieno di gioia ai suoi cari che la circondano: scorre tra le mani un Rosario del papa che un’amica le ha portato.

Il 15 luglio 2013 è l’ultimo giorno della sua vita: il respiro sempre più affannoso: muore il 16 luglio , giorno della Madonna del Carmelo.
I funerali con grande partecipazione, i riconoscimenti conferiti dalla Sapienza Università di Roma, il sorgere di iniziative in memoria di Carlotta (persino in Sud Sudan, dove le dedicano un pozzo e un coro liturgico).

Carlotta è una testimone credibile per i giovani universitari e studenti dei conservatori di musica, per gli artisti e musicisti, per i malati, soprattutto di cancro. La sua missione coincide con l’inizio del pontificato di papa Francesco.
Carlotta nella sua ricerca esistenziale ha avuto la grazia di incontrare nella Chiesa persone che vivevano realmente l’”amore”, la “tenerezza”: questo l’ha guarita “dentro” progressivamente.

Il libro, attraente per le numerose e varie esperienze di vita, di dolore, di passione che sono descritte dal vivo, propone un messaggio importante: l’Amore vero trasforma la persona e conferisce quella forza che aiuta nella vita, irradiando luce e speranza.

Filomena Rizzo-Paolo Scarafoni “In un attimo l’infinito”- CARLOTTA NOBILE – Paoline- euro 15.00

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