Milano, 08 settembre 2018   |  

In passerella la dimensione fisica e onirica della materia

di Marisa Gorza

Questa la fonte d'ispirazione per i giovani creativi dell'accademia del lusso di Milano

Backstage4

Proseguono in fila indiana sulla passerella con passo veloce, con l'aria felice e complice, con il viso illuminato da gioia e autentica emozione.
Sono 47 giovani talenti provenienti da tutto il mondo che si presentano all'audience al termine di una sfaccettata e applaudita sfilata: il loro primo vero approccio con un pubblico che li ha subito compresi e sostenuti. Si tratta in effetti di quasi una cinquantina di promettenti designer, studenti dell'Accademia del Lusso di Milano che, a conclusione dell'anno accademico, hanno presentato il loro collettivo fashion show 2018. Un evento svolto il 5 giugno scorso presso la Pelota di Via Palermo, zona storica, sede di bohemien ed artisti, la più idonea per presentare questo inno alla creatività generata da menti genuine, appassionate e fantasiose. Per nulla contaminate da imposizioni e cliché.
Il defilè dall'esplicativo titolo In_materia, ha sviluppato un concept, studiato dalla direttrice didattica Barbara LG Sordi, esprimente l'unione tra materia e Dijana Zecevic Belgradoforma. Un'idea semplice e complessa nel contempo che parte dall'intuizione di Michelangelo secondo la quale è la materia stessa ad ispirare la forma finale dell'opera. Come dire che manipolare il tessuto significa avere il pieno dominio dell'elemento principale che costituisce il capo per trasformarlo così in un'opera originale ed unica. Proprio come in un antico processo artistico, il materiale viene plasmato per dar vita a dei modelli che esprimono al meglio l'inventiva di ogni stilista.
Senza porsi limiti fisici, ma esasperando la spazialità, i promettenti designer hanno lavorato per lunghi mesi con diversi materiali tradizionali, magari in modo inedito, come tulle, impalpabili chiffon, scattanti organze e taffetà, popeline di cotone, cady di seta, garze di lana, morbidi jersey. Per di più personalizzati e impreziositi con dettagli ispirati ai tagli graffianti di Margiela, ai crêpe di Balenciaga, ai fili strutturati di Owens, ai volumi a strati di Rocha e ai patchwork di Kane.
Come hanno dimostrato le strutture architettoniche, rigide e aeree insieme, di Manuel Fino, i nodi di corda rubati da Quafa Amzil alle rete dei pescatori del Marocco per costruire lunghe tuniche asimmetriche, le sovrapposizioni di trasparenze che richiamano al fragile romanticismo dei petali di rosa studiate da Dario Princiotta, i giochi di frange e di nuvole mosse dal vento di Lorenzo Boeri, gli abiti di cellophane mescolato al tulle di diversi colori studiati da Lucrezia Sgualdino, i vestiti ispirati al movimento fluttuante delle pinne di un pesce creati da Tuana Milunovic e quelli quasi immateriali, gonfi e pieni di “respiro vitale” di Ilaria Gasperini... tanto per menzionarne solo alcuni nell'impossibilità di descrivere le opere di tutti i 47 neo diplomati. Tutti meritevoli nelle loro espressioni di finissima creatività, passione e ricerca, nell'accostamento originale di texture e forme e nel rappresentare le linee di collegamento fra diverse culture.

Istituto di alta formazione di figure professionali per la moda e il design, l'Accademia del Lusso è stata fondata nel 2005 con la mission di connettere le necessità del mondo del lavoro e le aspirazioni dei giovani che intraprendono una carriera nel settore. Oltre alla sede di Milano, situata nella centralissima via Monte Napoleone, l'Accademia è presente a Roma, Palermo, Belgrado, Shanghai con corsi di diverse tipologie e intensità. Sempre vigente un alto tasso di ingegno ed entusiasmo.

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