Milano, 22 maggio 2018   |  

In Lombardia non è in atto alcun armistizio con le nutrie. È sempre guerra contro questi mammiferi

La consigliera Elisabetta Strada, del Gruppo Gori Presidente, ha ricordato in Consiglio regionale il sempre esistente pericolo rappresentato dagli “inquilini” delle rogge lombarde

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Vivono felici e prolifiche nelle rogge lombarde dove hanno trovato un habitat accogliente. Peccato che le nutrie siano vissute dagli agricoltori lombardi come animali che devastano colture, scavano gallerie, danneggiano argini e canali irrigui; in termini brutali,insomma, sono mammiferi guastatori a cui far guerra.

Se ne è parlato questa mattina in Consiglio regionale dove la consigliera Elisabetta Strada, del Gruppo Gori Presidente, ha sollecitato un nuovo piano regionale per il contenimento e l’eradicazione della nutria. Dove “eradicazione” sta per soppressione, senza tanti giri di parole. In fondo ha ribadito la consigliera Strada «è compito della Regione Lombardia tutelare le produzioni zoo-agro-forestali, la rete irrigua, il suolo e la salute pubblica».

Ha risposto l’assessore alla Sanità Gallera, ricordando che gli ultimi dati censiti quantificano in 50.000 le nutrie catturate e smaltite e che le risorse messe a disposizione dalla Regione per simile attività di “bonifica” sono pari a 375.000 €, da intendersi solo come copertura di una quota, perché le operazioni anti-nutria restano a carico di comuni e province.

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