Foppolo (BG), 25 giugno 2018   |  

In carcere l'ex sindaco di Foppolo e due imprenditori accusati di corruzione

L'ex primo cittadino avrebbe ottenuto delle dazioni illecite di denaro per un ammontare allo stato quantificato in circa 75mila euro su conto austriaco

gdf lecco

IN CARCERE L’EX SINDACO DI FOPPOLO E DUE IMPRENDITORI ACCUSATI DI CORRUZIONE

Questa mattina, militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Bergamo hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bergamo, Dott.ssa Ilaria Sanesi, nei confronti dell’ex Sindaco di Foppolo e di due imprenditori.

In base alle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Bergamo, Dott. Gianluigi Dettori e condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bergamo in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Zogno, l’ex Sindaco, all’epoca dei fatti amministratore della Brembo Super Ski, avrebbe ricevuto delle tangenti da un imprenditore bresciano, utilizzando un conto corrente austriaco, messo a disposizione da un altro imprenditore residente a Bergamo, sul quale l’allora primo cittadino di Foppolo aveva delega ad operare, sin dalla sua costituzione.

In particolare, dalla analisi dei flussi finanziari, anche tramite le rogatorie internazionali, è emerso che l’ormai ex Sindaco avrebbe ottenuto delle dazioni illecite di denaro per un ammontare allo stato quantificato in circa € 75.000, sul conto austriaco, attraverso pagamenti formalmente eseguiti da due società, una di Innsbruck ed una italiana, quest’ultima intestata ad un prestanome.

La presunta corruttela, ricostruita nel periodo 2011-2013, avrebbe consentito all’imprenditore bresciano di “assoldare Berera”, spiegano dalla Finanza, per beneficiare di affidamenti diretti di lavori dalla Brembo Super Ski, per un ammontare complessivo di circa 4 milioni e 592 mila euro, evitando il ricorso a procedure di evidenza pubblica.

Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti sono state effettuate dai finanzieri e dai carabinieri una serie di perquisizioni domiciliari presso le abitazioni e le società degli indagati, i quali al termine delle operazioni saranno messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in carcere.

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