Lecco, 18 febbraio 2018   |  

In Basilica a Lecco il rito di presentazione di 16 catecumeni

di Mario Stojanovic

Nella prossima Veglia pasquale riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana Battesimo, Cresima ed Eucarestia.

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Nella mattinata di oggi, nella basilica di Nicolò a Lecco, durante la celebrazione eucaristica delle ore 11,30 si è svolto il «rito di elezione o iscrizione del nome» con la presentazione dei 16 catecumeni che nella prossima Veglia pasquale riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana Battesimo, Cresima ed Eucarestia.

Essi provengono da diverse comunità della zona III e dadiversipaesi: Unità pastorale di Ballabio: Beata Vergine Assunta e S. Lorenzo: Anita, Denisa dall’Albania e Murphy proveniente dal Ghana;Lecco S. Giovanni:Vero dalla Nigeria; Parrocchia S. Agnese di OlginateFlora della Costa d’Avorio; Lecco S. Nicolò:Rosa e Fortunato dall’Albania; S. Maria Assunta Dolzago: SherifCamillodall’ Egitto;S. Margherita Albese con Cassano:Joyce e Paul dalla Nigeria; SS. Sisinio, Martirio e Alessandro Brivio: Eduard dell’Albania;S. Maria Assunta Costamasnaga: Donald dalla Nigeria;SS. Faustino e Giovita Missaglia- Maresso: Samad e Falilatou dal BurkinaFaso;SS. Pietro e Paolo Primaluna: Ruth dalla Nigeria; S. Maria e S. Giorgio Annone:Alessia delBurkina Faso.

Con questo rito il celebrante, il vicario episcopale Monsignor Rolla, udita la testimonianza dei padrini e dei catechisti che hanno svolto il ruolo di accompagnatori, chiede ai catecumeni di manifestare pubblicamente la loro volontà perché possano essere ammessi ai sacramenti.

Nell'omelia mons. Rolla ha spiegato: "Questi nuovi catecumeni sono un traino per la nostra consapevolezza di fede. Che questo rito avvenga all'inizio della Quaresima è un segno di quella Chiesa delle genti, di cui i catecumeni sono il segno visibile e luminoso. Alleniamoci nell'ascolto della Parola di Dio e al silenzio. Il Vangelo ci invita ad avere fiducia nel Battesimo e nei Sacramenti".

Chi sono oggi i catecumeni? Sono uomini e donne, giovanio adulti che arrivano alla fede per la prima volta o si convertono nel pieno della loro vita adulta dopo anni di allontanamento o anche di rifiuto esplicito o provengono da altre confessioni religiose e chiedono il Battesimo. Il racconto dei catecumeni, del loro cammino di avvicinamento alla fede, anche di quelle persone che arrivano a credere senza apparenti ragioni è un mistero che ci interpella.

Con la celebrazione dell’ «elezione» si conclude un periodo di preparazione di due anni, durante il quale ciascun catecumeno con il proprio accompagnatore e insieme con gli altri catecumeni che hanno partecipato ai ritiri a Bevera compie un itinerario durante il quale impara a conoscere e a vivere i fondamenti della vita cristiana: la figura centrale di Cristo e il suo Vangelo, l’ascolto della Parola, la scelta di aderire inserendosi nella comunità cristiana, il cambiamento progressivo della vita e infine la piena partecipazione al Corpo di Cristo nell’Eucaristia.

L’esperienza del catecumeno ci interpella sul dono che a nostra volta abbiamo ricevuto: l’adozione a figli che Dio regala gratuitamente nel Battesimo chiede di lasciarsi e trasformare continuamente da Cristo per vivere una vita nellaluce dello Spirito,mostrando quella scintilla di Dio che posto in ciascuno. Il cammino di iniziazione compiuto dai catecumeni introduce ad una comunità visibile e concreta. Non si diventa cristiani da soli e non si vive da cristiani isolati. E’ indispensabile comprendere che il dono dei catecumeni ha bisogno di comunità in grado di riconoscerlo e di accoglierlo: sapranno le nostre parrocchie “.. diventare luoghi di accoglienza, testimoni di carità, immagine visibile di Cristo vivo in mezzo a noi, luoghi di testimonianza e di celebrazioni autentiche, luoghi di fede e di speranza.

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