Lecco, 04 settembre 2017   |  

In arrivo la prima comunicazione dei dati delle fatture

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Entro la medesima data, dovrà essere effettuata la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, con riferimento al secondo trimestre del 2017.

fisco

Il 18 settembre 2017 scade il termine per effettuare la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, riferite al primo semestre dell’anno. Entro la medesima data, dovrà essere effettuata la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, con riferimento al secondo trimestre del 2017.

Oltre al diverso ambito temporale al quale le comunicazioni si riferiscono, sussistono diversità anche nel novero dei soggetti obbligati a un adempimento piuttosto che all’altro e nelle operazioni oggetto di rilevazione.

In termini generali, sono vincolati alla doppia comunicazione tutti i soggetti passivi IVA, ossia tutti gli operatori economici esercenti attività di impresa, arte o professione ai sensi degli artt. 4 e 5 del DPR 633/72.

Per i dati delle fatture, l’esclusione riguarda i produttori agricoli in regime di esonero da adempimenti IVA situati in “zone montane”, secondo le precisazioni descritte nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 28 luglio 2017 n. 105.

Per i dati delle liquidazioni periodiche, l’esclusione è più ampia e riguarda tutti coloro che non sono tenuti a presentare la dichiarazione IVA o a effettuare le liquidazioni stesse. Tra questi, ad esempio, i soggetti che nell’anno d’imposta effettuano solo operazioni esenti e che hanno optato per la dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione ai sensi dell’art. 36-bis del DPR 633/72 oppure le associazioni in regime ex L. 398/91.

Sono esonerati da entrambe le comunicazioni i soggetti in regime forfetario ex L. 190/2014 o in regime di vantaggio ex art. 27 commi 1 e 2 del DL 98/2011.

Dal punto di vista dei dati da trasmettere, non vi è coincidenza.

Innanzitutto, l’obbligo di comunicazione dei dati delle fatture non riguarda le operazioni certificate mediante altri documenti, quali scontrini, ricevute fiscali o schede carburante. I relativi corrispettivi sono, invece, evidenziati nella comunicazione delle liquidazioni periodiche.

Inoltre, nel rigo VP2 della comunicazione liquidazioni periodiche IVA non sono comprese le operazioni fuori campo IVA ex artt. 2 e 3 del DPR 633/72 e i corrispettivi indicati in fattura ma “esclusi” dalla base imponibile IVA ex art. 15 del DPR 633/72 (per i dati delle fatture, valgono rispettivamente gli appositi codici “N2” e “N1” nel campo “Natura”).

Per quanto riguarda, nello specifico, la comunicazione dei dati delle fatture, si rammenta che, a differenza del precedente “spesometro”, essa ha carattere omnicomprensivo.

Sono, infatti, venute meno le esclusioni per le operazioni con l’estero (esportazioni, importazioni, cessioni intracomunitarie, acquisti intracomunitari), previste per le fatture emesse sino al 31 dicembre 2016, già comunicate nel precedente “spesometro”. Dovranno, poi, essere incluse nella comunicazione tutte le fatture riferite a prestazioni di servizi “generiche” ex art. 7-ter del DPR 633/72, con controparti Ue (già rilevate nei modelli INTRASTAT), nonché tutte le operazioni “fuori campo” per carenza del requisito di territorialità IVA (ad esempio, cessioni di beni situati all’estero ex art. 7-bis del DPR 633/72), soggette ad obbligo di fatturazione ex art. 21 comma 6-bis del DPR 633/72.

Venute meno le esclusioni previste per lo “spesometro” 2016

Non sussiste più la separata indicazione delle operazioni con controparti black list, peraltro già abolita nello “spesometro” per i dati riferiti al 2016. A prescindere dallo Stato di stabilimento della controparte, dunque, la fattura dovrà essere riportata nella comunicazione.

Neppure risultano replicate le esclusioni che riguardavano in toto le operazioni effettuate dalle Amministrazioni pubbliche e le amministrazioni autonome per il 2016 (cfr. provv. Agenzia delle Entrate 6 aprile 2017 n. 68495), le quali dovranno essere comunicate, per il primo semestre 2017, in tutti i casi in cui la fattura non sia stata emessa in formato elettronico.

Come indicato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/2017, le Amministrazioni pubbliche e le amministrazioni autonome sono quindi integralmente esonerate dall’obbligo di invio dei dati delle sole fatture ricevute, in quanto già trasmesse mediante Sistema di Interscambio ai sensi dell’art. 1 della L. 244/2007.

Viceversa, resta obbligatorio l’invio dei dati riferiti alle fatture emesse che non siano state trasmesse tramite il Sistema di Interscambio. Si pensi, tipicamente, alle fatture relative ad esportazioni o a cessioni intracomunitarie, la cui controparte è un soggetto estero.

Da ultimo, è venuta meno la soglia di importo di 3.600 euro (IVA inclusa) per le operazioni effettuate da agenzie di viaggio ex art. 74-ter del DPR 633/72.
Per queste operazioni, potrebbe sussistere qualche complicazione nell’ipotesi in cui l’acquirente sia un “privato” non residente in Italia, in quanto la comunicazione richiede l’indicazione del codice fiscale del committente, in assenza di partita IVA.

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Caleidoscopio

24 Settembre 2008 Taro Aso, 68 anni, è il primo cristiano ad essere eletto primo ministro in Giappone.

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