Lecco, 07 giugno 2022   |  

Il vento di Dio

di Donatella Salambat

Il libro scritto da Gianni Carozza vuole rendere comprensibile al lettore l'importanza ed il ruolo che lo Spirito Santo ha nel cristianesimo.

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Gianni Carozza biblista e presbitero della diocesi di Chieti e Vasto, è l'autore del libro Venti di Dio edizioni San Paolo (142 pag, 12.50 euro). Tra le persone della Trinità la figura dello Spirito Santo è quella più evanescente.

Il libro scritto da Gianni Carozza vuole rendere comprensibile al lettore l'importanza ed il ruolo che lo Spirito Santo ha nel cristianesimo. 

«Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Il padre lo si identifica con la paternità; il figlio si è «fatto uomo» per cui è possibile associarlo ad una persona. Lo Spirito Santo è difficile da raffigurare.

La luce, la nuvola, la colomba qualunque sia la forma con cui lo si identifica nelle Sacre Scritture non si ha mai l'idea di persona, non può essere umanizzato non assume forma umana.

Eppure è colui che ricorda gli apostoli ciò che Gesù ha detto loro in vita, guiderà alla verità, convincerà il mondo, sarà testimonianza e annunciazione.

Tutte azioni identificabili con una persona. Lo Spirito Santo appare alla Vergine Maria per far nascere il Cristo; agli apostoli annuncia lo spirito di Dio che coincide con la creazione della Chiesa nel giorno di Pentecoste, cinquanta giorni dopo la resurrezione di Cristo nella Pasqua cristiana. Discende su di noi per rendere attuale la presenza di Dio e indicare la via della salvezza.

Nell'Eucarestia il sacerdote invoca Dio affinché invii il suo Spirito «manda Signore il tuo Spirito su questo pane e su questo vino perché diventino il corpo ed il sangue di Gesù Cristo, tuo figlio».

Nell'ambito della Trinità appare evidente che chi opera la trasformazione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo è lo Spirito Santo. Nella liturgia questa formula è detta epiclesi ossia invocazione sopra le offerte.

Una seconda epiclesi nell'Eucarestia è, dopo la trasformazione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo, la discesa dello Spirito Santo su tutta la chiesa; mangiando il corpo di Cristo riceviamo lo Spirito Santo come dono.

L'associazione tra comunione e dono dello Spirito Santo non è immediata pure essendo un momento fondamentale dell'Eucarestia: «diveniamo in Cristo un solo corpo ed un solo spirito».

Ciò che si può affermare e che senza lo Spirito Santo il sacrificio di Cristo sulla croce per salvare gli uomini in Terra sarebbe solo un evento storico che rimarrebbe confinato nel suo tempo senza che la salvezza giungesse a noi uomini e donne del nostro tempo.

La capacità, il ruolo dello Spirito Santo è quello di superare le barriere del tempo e della storia rendendo presente Cristo nelle nostre vite.

Gesù ai discepoli, e quindi a noi, dice che non siamo orfani che invierà il creatore della vita nella chiesa, autore della grazia, che ci guiderà alla verità.

Colui che renderà sempre viva la presenza e la parola di Dio in noi: lo Spirito Santo.

 

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