Cima di Porlezza (CO), 18 gennaio 2018   |  

Il 4 febbraio la trentennale festa mariana a Cima di Porlezza

Un paese fiorito d’inverno per onorare la Madonna

TFM foto 2 processione

A Cima di Porlezza, sul ramo italiano del Ceresio, in provincia di Como, domenica 4 febbraio si rinnova la grande Festa mariana che si tiene soltanto ogni trent’anni. A fare da sfondo alla processione pomeridiana sarà un paese tappezzato di fiori di carta, pazientemente confezionati dagli abitanti del posto, nel rispetto di una tradizione ultracentenaria.

Sarà un paese fiorito in pieno inverno, quello che accompagnerà la statua della Madonna per le vie di Cima, frazione del Comune di Porlezza, sul ramo italiano del Lago di Lugano, in provincia di Como ma Diocesi di Milano. La processione per la grande Festa mariana di domenica 4 febbraio passerà infatti tra le viuzze addobbate da migliaia di fiori di carta nelle più svariate tonalità, pazientemente confezionati in questi mesi dalla gente del paese.

madonna3 porlezzaUn simile lavoro è giustificato dal fatto che la Festa patronale della Purificazione di Maria in questa veste così solenne si tiene soltanto ogni trent’anni. Il perché di questo intervallo di tempo così lungo è celato nei secoli passati. Un’ipotesi potrebbe essere il desiderio di rinverdire la devozione alla Madonna ad ogni nuova generazione, ma se l’origine della tradizione sia legato a un evento particolare nessuno finora è mai riuscito a scoprirlo. La documentazione fotografica permette di risalire “solo” fino al 1898, quando il paese viveva soprattutto di agricoltura, pesca ed emigrazione. Le immagini delle successive Feste del 1928 e del 1958 mostrano il fasto e la grande affluenza di persone da un po’ tutta la regione circostante, compresi naturalmente gli originari del paese tornati a casa per l’occasione. Nel 1988 poi la processione ebbe comunque luogo, anche se il numero degli ombrelli… gareggiava con quello dei fiori, per l’incessante pioggia che accompagnò le manifestazioni religiose all’esterno, sin dal giorno precedente.

Oggi, in un tempo in cui è più facile ricorrere a fiori naturali, di stoffa o di plastica, quelli di carta restano i preferiti dalla popolazione che se ne serve per addobbare davanzali, balconi, o angoli caratteristici, come la fontana sulla piazza principale che costituisce un po’ il simbolo del paese. Ma i fiori sono soprattutto impiegati per adornare le “porte” sotto cui passa la processione, ossia degli archi appositamente costruiti per l’occasione, con una sorta di gara tra gli abitanti dei diversi rioni per realizzare il migliore. In un’epoca radicalmente diversa dalla precedenti, queste tradizioni – al di là e al di sopra del semplice folclore - rimangono un modo singolare di rendere onore alla Madonna la cui pregevole statua, forse ottocentesca e di raffinata fattura, può sempre essere ammirata nella chiesa parrocchiale di Cima.

Informazioni pratiche – La grande processione avrà luogo nel pomeriggio di domenica 4 febbraio con inizio alle 14, preceduta alle 10.30 dalla Messa solenne nella chiesa parrocchiale. Due altre processioni minori sono previste lungo altri percorsi venerdì 2 alle 20 dalla chiesetta di San Giorgio, sopra il paese, e sabato 3 alle 18 dal vicino santuario della Madonna della Caravina. Sul lungolago rimarrà attraccato un battello della Navigazione Lago di Lugano, con ristorazione. Per evitare problemi di parcheggio un bus-navetta presterà servizio da Porlezza.

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