Barzago, 19 giugno 2018   |  

Il toccante e commosso saluto di Veronica e Serena Tentori all’amato papà Mario

Riportiamo di seguito il toccante e commovente saluto delle figlie Veronica e Serena Tentori all’amato papà Mario, in occasione dei funerali celebrati lunedì pomeriggio 18 giugno a Barzago, comune di cui Mario era Sindaco.

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Ciao papà,
ogni figlia considera il proprio papà l’uomo migliore del mondo, e quindi io sarò sicuramente di parte, ma nel tuo caso posso dire con certezza che sei unico, perché che sei un uomo speciale non lo penso solo io, ma le tante persone che ti hanno conosciuto.
Lo dimostrano le numerosissime attestazioni di stima ed espressioni di vicinanza che tutti stanno dimostrando nei tuoi confronti in queste ore, per le quali esprimo un ringraziamento di cuore a nome di tutta la nostra famiglia. Te le meriti tutte perché hai dato tanto, non solo alla nostra famiglia, come padre, marito, fratello, ma anche ai tuoi tanti amici, al tuo amato paese, Barzago, e al tuo lavoro cui ti sei dedicato con tutto te stesso.
Sono sempre stata così orgogliosa del mio papà e lo sono anche in questo momento, e posso dire che tutta la nostra splendida famiglia la pensa come me, la mamma, la Sere e anche il gatto Pepe che hai accolto con diffidenza…ma poi siete diventati inseparabili.
Tanto di quello che sono lo devo a te, che forse non sai quanto mi hai insegnato. Il tuo consiglio è sempre stato il più prezioso, anche se ogni volta erano gran litigate perché siamo testoni uguali! Non era facile farti cambiare idea o farti ammettere un errore, anche se ti devo dare atto che era davvero raro che ti sbagliassi. Tu sapevi sempre cosa fare, trovare la parola giusta al momento giusto, per non mancare mai di attenzione e di rispetto a nessuno.
Adesso hai raggiunto la nonna Ester e il nonno Riccardo, e già vi immagino tutti e tre che vi fate i dispetti e le linguacce, con l’umorismo tipico della famiglia Tentori, al quale è difficile resistere senza che sulle labbra spunti un sorriso. Ti immagino camminare sulle tue amate montagne, arrivare in vetta e guardarci da lì, tutto soddisfatto di avercela fatta, continuare i tuoi viaggi per il mondo e scattare le tue fotografie. E ti immagino in mezzo alle orchestre e alle musiche bellissime dei tuoi dischi che, guai a toccarteli, ascoltavi la sera mentre lavoravi al computer e, nonostante ti mettessi le cuffie, tenevi il volume così alto che li sentivamo in tutta la casa. Grazie a te la passione per la musica non mi abbandonerà mai, quindi se sei d’accordo i tuoi dischi, di cui sei tanto geloso, ora li ascolterò io e ti prometto che non li rovinerò.
Avrei voluto chiederti ancora tante cose papà, che sei e resterai per sempre la mia stella polare. Avrei voluto condividere tante cose ancora insieme ed imparare ancora tanto da te e dalla grande persona che sei, sempre disposto a dedicarti ad ogni cosa e ad ogni persona con tutto te stesso, innamorato del tuo paesello, che non avresti scambiato per nessun altro posto al mondo.
Farò del mio meglio, cercando di ascoltarti e seguire il tuo esempio per renderti orgoglioso di tua figlia, così come sei tanto orgoglioso della mamma. La scorsa settimana in una delle nostre ultime chiacchierate mi hai detto “quando sarai grande, ricordati che tua mamma è una grande donna”. E’ così, mamma è una grande donna. Insieme a lei e alla Serena, insieme a tutti coloro che ti hanno voluto bene, riempiremo il vuoto con tutto quello che ci hai lasciato e che resterà per sempre vivo nell’amore e nell’affetto della tua famiglia, dei tuoi amici e della tua terra, che non ti dimenticherà mai.
Ci mancherai troppo.
Buon viaggio papà

 

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