Lecco, 02 novembre 2017   |  

"Il terrorismo, la paura, l'amore di Dio e il dono della pace"

di Mario Stojanovic

"Gesù è stato il primo rivoluzionario del mondo: egli non ha ucciso nessuno in nome di dio, anzi si è lasciato uccidere per la salvezza nostra vita".

attentato new york

Il terrorismo dei fondamentalisti islamici ha colpito ancora. I notiziari televisivi di tutto il mondo continuano a mostrare le scene di paura e terrore del camioncino bianco che, a una velocità spaventosa, piomba su persone che stavano trascorrendo del tempo andando tranquillamente in bicicletta, in una zona ciclabile e tranquilla di New York.

Otto i morti, cinque dei quali di nazionalità argentina, e dodici feriti alcuni dei quali gravi. Un tragico bilancio che però non ha impedito a moltissime persone di continuare a festeggiare la notte di Halloween.

Dopo quest'ultimo atto di terrore contro uomini innocenti, penso che la pace sia veramente un grande dono di Dio, ma che l'uomo se lo debba meritare e guadagnare ubbidendo alle sue leggi, fondate sull'amore.

Ma in nome di quale dio questi terroristi uccidono e fanno vivere le società con la perenne paura? Tutte le religioni hanno le radici ben salde su principi di fratellanza. Eppure quando il cuore dell'uomo vuole uccidere significa che non è in sintonia con tutto ciò che fa parte del creato. Ricordo ad Assisi, nel 1985, l'incontro ecumenico di tutte le religioni del mondo voluto da Papa Giovanni Paolo II: insieme hanno pregato e lodato Dio invocando la pace per il mondo.

Dal 2001, dal crollo delle torri gemelle, nel mondo sono entrate la paura e l'insicurezza che via via si stanno espandendo sempre più, come una linea immaginaria che avvolge tutto il mondo. Questo è ciò che vogliono queste persone senza dio.

Gesù è stato il primo rivoluzionario del mondo: egli non ha ucciso nessuno in nome di dio, anzi si è lasciato uccidere per la salvezza nostra vita. Il dialogo, la collaborazione, l'amore e la condivisione potranno salvare il mondo e gli uomini, ma occorre risvegliare le coscienze e questo dovra essere opera dei responsabili di ogni religione.

Le guerre e il terrorismo sono atti che gridano vendetta al cospetto di dio. Quando finirà tutto ciò? Quando accetteremo l'altro e insieme ci abbracceremo in segno di pace, quando l'uomo comprenderà qual era la sua missione in questo mondo. Allora potremo veramente gridare: Dio è grande.

La mia mente non sta sognando e il mio cuore sta sperando e pregando per le ultime 8 vittime innocenti uccise in nome di un dio virtuale.

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