Lecco, 26 ottobre 2018   |  

Il saluto del presidente Polano: nonostante tutto garantiti i servizi

"Abbiamo aperto un’interlocuzione concreta e significativa con i Comuni e ha sviluppato nuovi servizi a loro favore"

flavio polano 2017

A pochi giorni dall'elezione del nuovo presidente provinciale, con il sindaco di Nibionno Claudio Usuelli candidato unico, giunge il saluto di Flavio Polano che per quattro anni ha guidato Villa Locatelli.

Il prossimo 31 ottobre scadrà il mio mandato come Presidente della Provincia di Lecco, iniziato nell’ottobre 2014, caratterizzato dalla legge 56/2014 (legge Delrio), che ha avviato un profondo processo di riforma delle Province verso una nuova veste come enti di area vasta, titolari di alcune competenze gestionali dirette, ma soprattutto di funzioni di coordinamento, supporto e pianificazione delle funzioni comunali.

L’esito referendario del dicembre 2016 ha rimesso in discussione la legge Delrio, ponendo l’esigenza di una sua riscrittura, di cui però a distanza di due anni non si è in grado di sapere in quali termini, attese le conseguenze politiche che ne sono scaturite.

Gli effetti di questo mancato processo di riforma e riordino delle Province hanno condizionato pesantemente il ruolo, le funzioni, le risorse, il margine di manovra in questi quattro anni; si è creato un clima di incertezza a livello di decisioni governative che ha di fatto condizionato fortemente l’attività dell’ente e influito sull’attività di amministratori e dipendenti. A loro va il mio personale ringraziamento per aver lavorato con impegno, serietà e professionalità, garantendo servizi di qualità ed efficienti, nonostante questa situazione di incertezza.

Sono stati anni particolari, di difficile transizione da un modello di ente intermedio polifunzionale a suffragio popolare a un modello di ente di secondo livello di servizio e al servizio dei Comuni e con limitate funzioni, dove l’elemento che ha inciso in modo profondo e ha caratterizzato negativamente la gestione è stato il pesante taglio delle risorse finanziarie, come diminuzione dei trasferimenti statali e come riduzione dei gettiti tributari.

Una situazione che ha rischiato su tutte le annualità di innescare la procedura della dichiarazione di dissesto finanziario dell’ente, poi evitata grazie a progressivi aggiustamenti economico-finanziari e interventi normativi soprattutto di carattere straordinario da parte del Governo. Una situazione che ha riguardato l’intero comparto del sistema Province.

Nonostante questo quadro di contesto decisamente difficoltoso e complesso, la rotta seguita dall’Amministrazione è stata quella di garantire nei limiti delle risorse rese disponibili il sistema dei servizi che negli oltre vent’anni di vita di questa Provincia sono stati costruiti con passione e professionalità.

In generale è stato modificato l’approccio nei confronti dei Comuni: a partire dal concetto che il nuovo ente rappresenta la Casa dei Comuni, la Provincia di Lecco ha aperto un’interlocuzione concreta e significativa con i Comuni e ha sviluppato nuovi servizi a loro favore, tra cui la Stazione unica appaltante, la Difesa civica, la Stazione di progettazione, il Centro servizi territoriale, l’assistenza e la consulenza in materia di risorse umane, formazione e servizi finanziari

È stata dedicata un’attenzione particolare alla manutenzione delle strade, pur nei limiti delle esigue risorse disponibili, e degli edifici scolastici, da troppi anni non interessati da interventi di una certa consistenza; sono stati chiusi alcuni importanti accordi di programma riguardanti rilevanti progetti territoriali da tempo fermi.

Una menzione particolare merita la delicata vicenda della nuova Lecco-Bergamo, con la Provincia di Lecco impegnata a trovare una soluzione per il rilascio definitivo del cantiere da parte della ditta incaricata, condizione necessaria per il passaggio dell’opera ad Anas, per garantire la prosecuzione dell’opera e soddisfare l’interesse pubblico al completamento dell’arteria.

La drastica riduzione delle risorse a disposizione e l’impossibilità di approvare i bilanci nei tempi dovuti hanno messo a dura prova la tenuta dei servizi e degli uffici; la spesa corrente è stata ridotta a livelli minimi mai conosciuti; l’impossibilità di assumere mutui e la necessità di limitare l’applicazione dell’avanzo a causa dei meccanismi del patto di stabilità hanno portato ad azzerare gli investimenti.

Purtroppo questo mandato è stato caratterizzato anche dal tragico evento del crollo del ponte sulla strada statale 36 ad Annone Brianza, che ha causato la morte del cittadino civatese Claudio Bertini e il ferimento di altri cittadini, oltre a numerosi disagi alla popolazione e alle imprese. Un episodio drammatico che ha segnato profondamente tutta la comunità provinciale.

Infine permettetemi un ringraziamento a tutti i Consiglieri, di cui ho apprezzato la capacità di dialogare e confrontarsi su questioni molto concrete, pur partendo da appartenenze e visioni politiche diverse, e un grazie ancora più intenso ai Consiglieri a cui sono state affidate deleghe operative, che, pur in un contesto di totale e piena gratuità del tempo messo a disposizione, si sono intensamente adoperati, con lo spirito e nell’ottica evidenziata, per mettersi al servizio dei Comuni.

Cordialmente
Flavio Polano
Presidente Provincia di Lecco

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