Calolzio, 10 settembre 2018   |  

Il saluto a don Roberto Trussardi della Polisportiva Monte Marenzo

"Mette grande entusiasmo e disponibilità nell’impegno sociale, è sensibile e attento ai bisogni delle persone, in modo particolare stando più vicino a chi soffre".

don roberto trussardi e angelo fontana

Domenica 9 settembre alle ore 11.30 , la Polisportiva di Monte Marenzo ha voluto salutare don Roberto Trussardi presso la Chiesa del Pascolo per ringraziarlo del suo operato che secondo noi è stato ammirevole, per il suo impegno che da anni recitava le Sante Messe in memoria delle vittime della strada.. Saluti che saranno ripetuti anche domenica 16 settembre alle ore 08.00 presso la Chiesa di Vercurago.

Il messaggio di saluto a Don Roberto.
Voglio salutare e ringraziare a nome della Polisportiva (area sociale) di Monte Marenzo, Don Roberto Trussardi parroco di Vercurago , Pascolo e per un periodo parroco anche a Torre de Busi. Il 16 settembre 2018 lascerà le sue comunità per occuparsi di un incarico particolarmente importante e di alto valore sociale: prenderà in mano le redini della Caritas Bergamasca.

Da anni, alla fine del mese di maggio, recitava una Santa Messa al di fuori delle mura della chiesa, sulla strada, presso la Cappelletta di San Mauro di Vercurago, per ricordare le vittime della strada e per sottolineare il senso del nostro progetto “Per le vie delle croci”. Il nostro è un percorso per non dimenticare le persone scomparse in tragici incidenti, nonché per sollecitare l’impegno e la responsabilità di singole persone e istituzioni su questo tema. Don Roberto ha sempre aderito con convinzione alle nostre iniziative, perché lui è fatto così. Mette grande entusiasmo e disponibilità nell’impegno sociale, è sensibile e attento ai bisogni delle persone, in modo particolare stando più vicino a chi soffre.

Però dobbiamo riconoscergli un piccolo difetto: quando è al volante della propria auto va un po’ troppo di fretta. Mi ricordo una volta che arrivò come un lampo alla Chiesa di San Marco in Torre de Busi, per celebrare la Santa Messa in suffragio delle vittime della strada. Lui ammise, ma si giustificò che aveva tanti e tali impegni che non poteva fare diversamente. Caro Don Roberto, vogliamo salutarti con affetto e con un piccolissimo dono: una clessidra.

E’ vero che anche la clessidra segna il tempo che fugge inesorabile, ma quando i granelli di sabbia sono scesi tutti ha bisogno di essere rivoltata. Questa particolarità ci dà la possibilità straordinaria di fermare il tempo, solo se aspettiamo un poco prima di rivoltarla. Non faremmo altro che concederci una pausa di riposo come ci ha insegnato il buon Dio nel settimo giorno.

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