Lecco, 25 gennaio 2019   |  

Il Rotary Lecco Le Grigne insignisce Mons. Sangalli della “Paul Harris Fellow”

Di origini lecchesi, è cappellano di Sua Santità il Papa, oltre che “Ufficiale” consulente presso la Congregazione per i Vescovi in Vaticano

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A Mons. Samuele Sangalli è stata conferita la massima onorificenza rotariana “in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una miglior comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra popoli di tutto il mondo".

La consegna si è tenuta in occasione di una serata di alta riflessione, quella del 24 gennaio, che ha visto riuniti presso la sede del “Rotary Club Lecco Le Grigne”, in un interclub, dirigenti e soci insieme a quelli del “Rotary Lecco”, del “Rotary Lecco Manzoni “e del “Rotary Club Colico”, oltre che altri graditi ed illustri ospiti: Ten. Col. Pasquale Del Gaudio, comandante provinciale di Lecco dell'Arma dei Carabinieri, accompagnato dalla consorte; Ing. Giuseppe Biffarella, comandate provinciale di Lecco dei Vigili del Fuoco, accompagnato dalla consorte; Cap. Luigi Pappalardo, Guardia di Finanza; Dott. Dario Righetti, Presidente della Pallavolo Picco.

51286786 336446293868057 3368098364087336960 nPer il Rotary Lecco Le Grigne, il presidente Fabio Dadati; per il Rotary Lecco, il presidente Paolo Tricomi; per il Rotary Colico, il vice presidente Maurizio Penati; e per il Rotary Manzoni, la vice presidente, Clara Bonaiti.

Mons. Sangalli, di origini lecchesi, è cappellano di Sua Santità il Papa, oltre che “Ufficiale” consulente presso la Congregazione per i Vescovi in Vaticano, Docente Universitario ed animatore della Fondazione “Sinderesi” (sostantivo greco che si potrebbe tradurre: “saper giudicare” o “riflettere con spirito critico”), svolge un ruolo importantissimo nell’ambito del dialogo inter religioso.

I punti che Mons. Sangalli ha toccato partono da un dato di fatto, che tutte le religioni hanno in comune quella che è definita la "regola d’oro": “Rispetta il tuo prossimo come te stesso. Non fare agli altri ciò che non vorresti che fosse fatto a te”.
In questo ambito si svolge il grande lavoro che la Fondazione Sinderesi svolge a Roma, Lecco e sul territorio italiano rivolgendosi ad una platea internazionale di partecipanti ai suoi corsi, che a Roma vengono tenuti in inglese.

L’intervento si è sviluppato sul tema “Vivere ed educare nell’età della globalizzazione” ed ha messo in luce il cambiamento enorme che attraversa la nostra epoca e che chiede un impegno importante nel vivere con i giovani.
Ecco alunni passaggi principali della relazione: è necessario continuare ad imparare per non perdere la speranza e rinchiudersi in se stessi, e per essere riconosciuti dai giovani a cui a nostra volta insegniamo. Questo in un mondo globale che vive nel confronto tra l’universalità (Illuminismo) e l’identità (romanticismo). Questa è l’età dell’incertezza, che ha portato alla fine degli assoluti, le grandi ideologie del secolo scorso, ed a una gestione quotidiana delle vita che viene in ogni suo passaggio governata da un contratto. Contratti a cui si deve dare un senso superiore, un valore profondo. Così l’opposizione polare è nella nostra vita: ragione e spiegazione, emozione e interpretazione, che si scontrano nella ricerca di una sintesi nel mondo virtuale creato dalla tecnologia dove le “fake news” alimentano la post-verità. Ed ecco l’imprescindibile primato della persona umana nella dialettica tra le diverse culture e religioni, tra individuo e comunità. La “regola d’oro”. E la nostra specificità di cristiani e cattolici, la singolarità del Dio biblico, la fedeltà come responsabilità e non come destino. La scelta che è il tratto della nostra esistenza, dove imparo ad aver bisogno anche della verità dell’altro entro l’umanità plurale.

La Fondazione Sinderesi opera con i giovani, svolge la sua missione in tre direttrici di impegno dell’attività che sono:
Formazione alla solidarietà verso chi soffre ed è più sfortunato: operando per rimuovere le cause di emarginazione e favorendo il reinserimento nelle normali dinamiche sociali.
Formazione alla convivenza e al dialogo tra culture e religioni diverse: contrastando il pregiudizio e la discriminazione attraverso un'opera di dialogo, mutua conoscenza, e reciproco apprezzamento.
Formazione alla cittadinanza attiva e responsabile: preparando e accompagnando giovani e adulti alla corresponsabilità civile e professionale.

50872889 361579284421459 2463249703731462144 nE lo fa seguendo un paradigma educativo, educarsi alla responsabilità personale (sinderesi) attraverso:
•l’ascolto scientifico;
•il sapere pratico;
•il dialogo interreligioso;
la testimonianza operativa.

La serata, prosegue nella lettura degli Ideali e stili di un modello formativo espressi con le parole di un Maestro, tra cui citiamo i primi e gli ultimi pensieri:

… La verità per l’uomo consiste nel sapere chi è, da dove viene, quali sono i suoi doveri qui sulla terra e dove va. Quando ha fatto di queste domande l’oggetto della sua ricerca, quando è passato alla pratica e ha capito, ha raggiunto la Verità (n°1).
… Nel cammino dell’uomo, l’egoismo, l’egocentrismo e l’orgoglio sono tra i peggiori difetti. In passato, una delle prime prove per una vita spirituale consisteva nello spezzare l’orgoglio. I più non lo sopportavano e se ne andavano (n°52).

IN SOSTANZA: perché possiamo proseguire con verità il nostro comune cammino ricordiamo che, per chi veramente crede:
«ciò che cambia è che in lui si sviluppa una ripugnanza per il male: non solo non ha voglia di fare il male, ma prova un avversione naturale per tutto ciò che è male.
L’altro cambiamento che avviene in lui è che non si sente mai più solo ma vede Dio sempre presente e vigile» (n°254).

E la sorpresa finale. Ascoltando la lettura tutti avevamo pensato che i concetti espressi fossero di un grande cattolico, invece, gli ideali e gli stili formativi di Fondazione Sinderesi sono stati espressi con le massime di Ostad Elahi (1895-1974), giurista, musicista, teologo e filosofo musulmano, nato nel Kurdistan meridionale e vissuto per lunghi anni a Teheran.

La Fondazione opera anche a Lecco e, nell’ambito della sua attività, va ricordato, ad esempio, il corso dello scorso anno a cui hanno partecipato 1.500 ragazzi di undici scuole superiori e che ha visto la serata conclusiva ospitare il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Dott. Nicola Gratteri.

Mentre, quest’anno il tema sviluppato è: “Diritti umani e migrazioni”, un’occasione di approfondimento e confronto sulla praticabilità di diritti umani fondamentali in un contesto di confronto tra diverse culture e tradizioni religiose, a seguito dei fenomeni migratori. Indagandone cause e dinamiche, si ricercano quei valori etici interculturali condivisi sulla base dei quali poter rendere possibili itinerari costruttivi di convivenza e integrazione.

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