Lecco, 12 maggio 2019   |  

Il regista e autore Rai Fabio Masi ospite dell'istituto Fiocchi

Autore del libro "Cento lettere. Dalla sbarre alle stelle", da cui ha tratto uno spettacolo teatrale messo in scena dai detenuti del carcere di Pescara

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Giovedì 9 maggio alle 20.45, nell’aula magna dell'Istituto P.A. Fiocchi, i ragazzi del quarta Tecnico per l'automazione industriale hanno accolto Fabio Masi, regista e autore Rai, scrittore del libro "Cento lettere. Dalla sbarre alle stelle", da cui ha tratto uno spettacolo teatrale messo in scena dai detenuti del carcere di Pescara, dove Attilio Frasca, protagonista della storia e coautore del libro, si trova detenuto per scontare una lunga pena.

La serata, che ha riscosso un notevole successo di pubblico, ha rappresentato il momento finale di un percorso che ha impegnato la classe per buona parte dell’anno scolastico.

Infatti, la proposta dei ragazzi è stata quella di un dialogo aperto a tutta la città per condividere un cammino che è partito dalla selva oscura di Dante, li ha visti poi partecipare all'iniziativa "Diamoci un'altra chance" nel mese di aprile presso il Municipio di Lecco (dove hanno provato la cella simulata e conosciuto meglio la realtà delle APAC brasiliane) e, infine, si è poi impattato con la storia di Attilio Frasca.

"In questo percorso - spiegano il preside Claudio Lafrancone e la professoressa Giuditta Boscagli - moltissime sono state le domande sorte tra gli studenti, che durante la serata hanno ripetutamente interpellato Masi: si può davvero uscire dalla propria selva oscura? È sempre possibile cambiare? Com'è possibile sbagliare tanto senza rendersi conto del male che si sta facendo? Masi non ha glissato su alcuna domanda e ha raccontato come quest'uomo, che certamente ha sbagliato molto, ora stia percorrendo da anni un lungo e non semplice cammino di coscienza del male fatto e di redenzione".

"In una società dove l'imbarbarimento dell'adolescenza sembra sempre dietro l'angolo e i ragazzi sembrano essere quasi solo attori delle cronache peggiori (basterebbe pensare a quanto accaduto a Manduria poche settimane fa) - concludono - è stato eccezionale vedere studenti così desiderosi di mettersi in gioco, di dialogare, di scoprire meglio per quale grandezza è fatta la loro vita, pur dentro tutti gli sbagli grandi e piccoli di cui è fatta la quotidianità di tutti. Uscendo dalla sala alla fine dell'incontro i presenti erano stupiti di come questi ragazzi abbiano mostrato per una sera di essere veri protagonisti del proprio cammino, intuendo che c'è un modo di affrontare la vita che le dà più gusto e risvegliando anche in noi adulti il desiderio di fare i conti fino in fondo con ciò che davvero siamo e desideriamo per noi stessi e per chi ci circonda".

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