Lecco, 10 aprile 2018   |  

Il Questore: pronti a rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini

di Stefano Scaccabarozzi

"Necessario un approccio culturale differente in una società in evoluzione e, a volte, una maggiore certezza della pena".

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Il sentito ricordo dell'agente Francesco Pischedda, morto poco più di un anno fa mentre svolgeva il proprio dovere, ha aperto l'intervento del Questore di Lecco Filippo Guglielmino in occasione del 166esimo anniversario di fondazione della Polizia di Stato di Lecco.

Dopo la deposizione della corona d’alloro alla lapide dedicata ai Caduti della Polizia di Stato in Questura, le celebrazioni sono proseguite a Villa Gomes secondo il consueto cerimoniale aperto dalla lettura dei messaggi del Capo dello Stato, del Ministro dell'Interno e del Capo della Polizia.

Il Questore Guglielmino nel suo saluto ha riassunto gli incoraggianti dati ottenuti nel corso dell'ultimo anno e le principali operazioni eseguite, ponendo però l'accento su come esista una differenza tra la sicurezza percepita e la realtà: «Da un anno dirigo questa struttura fatta da donne e uomini competenti, preparati e consapevoli del proprio compito, in una parola professionisti. I lusinghieri risultati ottenuto non bastano da soli a dare tranquillità a un anziano truffato, a una donna molestata, a un cittadino o commerciante derubato. I reati predatori calano, ma aumenta la domanda di sicurezza e la percezione di insicurezza. Un tema che non si affronta solo con il numero di pattuglie sulle strade, con i presidi di polizia organizzati o con gli impianti di sorveglianza installati nei Comuni, è necessario anche un approccio culturale differente in una società in evoluzione, e a volte c'è anche bisogno di maggiore certezza della pena. Con il nostro esserci sempre cercheremo di far uscire dai nostri uffici, italiani e stranieri, che siano cittadini migliori».

Tre le operazioni ricordate dal Questore: l'operazione Galleria in cui è stata smantellata un'intera filiera di soggeti italiani ed extracomunitari dediti allo spaccio; l'operazione deep web in materia di siti internet clandestini, l'operazione Ferriera dove furono identificati e deferiti per spaccio 32 richiedenti asilo. A tal proposito il Questore ha sottolineato l'esistenza di un'offerta di droga da parte di soggetti extracomunitati corrisponda una forte richiesta, in gran parte italiana e spesso di giovanissimi studenti. "Inoltre - ha continuato - è stato dimostrato come l'accoglienza per i profughi non significhi necessariamente impunità".

La cerimonia è poi proseguita con la consegna dei riconoscimenti al personale che si è distinto nel corso di operazioni di servizio; con l'apertura dalla mostra di bozzetti degli identikit realizzati dall’Ispettore Capo Giovan Battista Rossi, già in servizio presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Milano. L’assistente capo Paolo Vantaggiato della Polizia Stradale di Lecco, diplomato al conservatorio di Gallarate, ha chiuso la cerimonia allietando i presenti con due brani eseguiti al pianoforte.

Nel pomeriggio invece sempre a Villa Gomes sono state organizzate iniziative di prossimità aperte alla cittadinanza: dimostrazione operatori cinofili, mostra bozzetti identikit e premiazione scolaresche vincitrici del concorso “PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”.

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