Lecco, 24 ottobre 2017   |  

Il progetto Donne@lavoro: una rete per ripartire

Rappresenta un importante esempio di collaborazione interistituzionale per far fronte al fenomeno della violenza di genere

Ottobre Rosa

La Provincia di Lecco, nell’ambito delle attività del Servizio Collocamento Disabili e fasce deboli, parteciperà con un progetto territoriale al XXXI Congresso nazionale di Criminologia promosso dalla Società Italiana di Criminologia (SIC), che si terrà a Siena il 26-27-28 ottobre, dal titolo Dalla parte delle vittime. La ricerca criminologica fra ambiente e territorio, individui e collettività.

Il progetto Donne@lavoro: una rete per ripartire, che verrà presentato al Congresso da Cristina Pagano, Criminologa e responsabile del Collocamento Disabili e Fasce deboli della Provincia di Lecco, è stato selezionato a livello nazionale tra i migliori 60 dalla Commissione scientifica del Congresso e ammesso alla presentazione orale durante la tre giorni congressuale.

Il progetto rappresenta un importante esempio di collaborazione interistituzionale per far fronte al fenomeno della violenza di genere, per rispondere al bisogno delle donne vittime di violenza di ricostruire un’autonomia economica attraverso il lavoro. Da anni infatti la Provincia di Lecco, come ente territoriale di secondo livello, è impegnata nella realizzazione di reti sociali a sostegno delle donne vittime di violenza.

Risale al 2008 la sottoscrizione del primo Protocollo di intesa provinciale che ha previsto l’istituzione del Tavolo di Concertazione, coordinato dalla Provincia alla presenza del Prefetto, e che ha coinvolto negli anni i rappresentanti delle realtà pubbliche e private locali con l’obiettivo di lavorare in rete per realizzare interventi mirati a tutela di donne maltrattate.

Per dare una svolta importante al lavoro di rete nel 2014 la Provincia di Lecco ha sottoscritto un protocollo con il Fondo Zanetti (nato nel 2013 per favorire la piena autonomia di donne maltrattate attraverso il lavoro) che promuove l’integrazione socio-lavorativa delle vittime rivoltesi ai Servizi Sociali e alle associazioni di tutela del territorio.

Dal 2014 a oggi sono state iscritte 30 donne: 23 hanno attivato un percorso lavorativo, 11 sono attualmente assunte, 5 sono state inviate ad altri servizi. Nessuna delle iscritte ha segnalato nuove situazioni di violenza. A testimonianza della validità di questo sistema, nel 2017 il Dipartimento delle Pari Opportunità ha finanziato un nuovo progetto territoriale Un Rifugio per Dafne: dall’Accoglienza all’Autonomia promosso dall’Associazione l’Altra metà del Cielo Telefono Donna di Merate, dal Fondo Zanetti e dalla Provincia di Lecco, che mira a potenziare la sinergia della rete e a intensificare le azioni di facilitazione per l’inserimento lavorativo di donne maltrattate.

“L’esempio della Provincia di Lecco - commenta la Consigliera provinciale delegata all’Istruzione e alle Pari Opportunità Marinella Maldini - mette in luce come, per poter raggiungere obiettivi a lungo termine e prevenire il rischio di recidive, è necessario sviluppare una rete territoriale volta alla ricerca mirata di fondi attraverso personale dedicato e qualificato e che consideri il lavoro la risposta vincente contro il fenomeno della violenza sulle donne”.

“Lo scopo che ci proponiamo - aggiunge il Consigliere provinciale delegato al Lavoro Giuseppe Scaccabarozzi - è quello di promuovere un modello territoriale che favorisca l’apprendimento reciproco, lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di metodi di lavoro trasferibili ad altre Regioni o Paesi. Il Congresso Nazionale di Criminologia rappresenta un’opportunità di alto livello dove promuovere il nostro progetto territoriale”.

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