Lecco, 08 febbraio 2018   |  

Il professor Rizzolino presenta "Angelus Domini Nuntiavit Mariae"

Si tratta di un volume che rimette in circolo testi poco noti, quando non affatto dimenticati, della tradizione di poesia religiosa della seconda metà del '500, dunque tra Manierismo e Barocco.

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La libreria Parole nel Tempo di Lecco, mercoledì 7 febbraio, ha ospitato la presentazione volume Angelus Domini Nuntiavit Mariae (Milano, Edizioni Biblioteca Francescana, 2017), opera scritta dal Professor Salvatore Rizzolino, assessore all'istruzione del Comune di Lecco, oltre che docente al Liceo Classico e Linguistico “Manzoni”, Lecco.

Si tratta di un volume che rimette in circolo testi poco noti, quando non affatto dimenticati, della tradizione di poesia religiosa della seconda metà del '500, dunque tra Manierismo e Barocco.

Durante la presentazione il professor Rizzolino ha dialogato con la Prof.ssa Milvia Bollati dell'Università Cattolica di Milano. A partire dalla devozione mariana legata di San Francesco ha proposto un affiancamento pittorico e raffigurativo accanto ai testi poetici presentati.

Il “voluminoso” libro comprende due parti: nella prima sono contenuti importanti testi poetici mariani che risalgono alla seconda metà del Cinquecento, tra cui anche opere di Orazio Guarguante e di Torquato Tasso.

Si inizia con “Raccolte di lagrime da Girolamo Bartoli a Giacomo Vincenzi, a cui si aggiunge un poemetto in ottave ”Eccellenze di Maria Vergine” di Orazio Guarguante. Interessante la riproduzione delle Lagrime di Maria Vergine di Torquato Tasso, in cui si parla di aspro martir (atroce tortura). Dello stesso vengono citate anche le Rime spirituali, in cui Tasso racconta l’allucinata visione della Madonna col bambino in braccio che lo guarì mentre era recluso a Sant’Anna.

Alla Madonna di Loreto è dedicato il poemetto di Nicolao Tucci (seconda metà ‘500): Alla Sant. Vergine Annunziata nella sua santa Casa di Loreto, in cui è molto forte il tema della Passione di Cristo, insieme alla volontà di celebrare il Santuario di Loreto, che attira i pellegrini da ogni dove e di ogni condizione sociale. Grande l’elogio encomiastico a papa Gregorio XIV che rende il Santuario più adorno e bello, allora il più importante d’Europa e di tutta la cristianità.

La seconda parte “Appendice di testi mariani cappuccini in Italia tra il XVI – XVII secolo (a cura di fr. Costanzo Cargnoni) comprende ben 33 testi, preceduti da un’introduzione “Letteratura mariana cappuccina nell’Italia del Cinque e Seicento”.

Il filo conduttore è la figura di Maria, che sempre ha ispirato canti di lode, di ringraziamento, di intercessione.

Tra i 33 autori di testi mariani cappuccini citati il più noto è san Lorenzo Russo da Brindisi (1619), per la sua “Donna vestita di sole” e “Cantico di Maria”.

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