Lecco, 23 dicembre 2016   |  

Il presepe di Somasca e la storia di Pedro e suo fratello

di Mario Stojanovic

Un messaggio di carità come insegnamento cristiano per questo periodo natalizio.

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Per il terzo anno consecutivo i padri Somaschi, nel presepe realizzato in Basilica a Somasca, hanno inserito una storia, quella di Pedro e del suo fratellino, che ci servirà come insegnamento cristiano Natalizio.

 

C'era una volta, in una grande città, una chiesa davvero splendida. Dall'ingresso principale, si riusciva a malapena a scorgere l'altare di pietra che si trovava dall'altro capo. A fianco della chiesa si levava un campanile simile a una torre, cosi alto nel cielo che la punta si distingueva quando il tempo era limpido.

 

Lassù nella torre vi erano delle campane, che si diceva fossero le più belle e sonore del mondo, ma nessuno le aveva mai sentite suonare, infatti erano le campane speciali di Natale, che concertavano solo quando fosse stato deposto sull'altare il più bel dono al Bambino Gesù. Purtroppo, da decenni, non si era avuta un'offerta cosi splendida da meritare il suono di quelle campane.

 

In un villaggio,molto lontano, da quella città, vivevano Pedro e il suo fratellino. Essi avevano sentito parlare della famosa offerta della notte di natale e per tutto l'anno fecero progetti per assistere alla messa di mezzanotte.

 

Il giorno precedente al Natale, all'alba, mentre cadevano i primi fiocchi di neve i due fratelli si misero in cammino. Al calar della sera giunsero alle porte di quella città dove stesa per terra scorsero una donna che era caduta scivolando sulla neve, poiché troppo stanca e ammalata, non poteva chiedere asilo in qualche casa.

 

Pedro cercò di rialzarla, ma non vi riusciva. Allora disse al fratellino di proseguire da solo. Quella povera donna aveva il viso simile a quello della Madonna. “Morirà di freddo se la abbandoneremo. Mentre la gente andrà in chiesa - disse Pedro - io la veglierò, Prendi questa monetina d'argento e deponila sull'altare, è la nostra offerta per il Bambino Gesù”.

 

Nella grande chiesa la celebrazione iniziò, l'organo suonò e i fedeli cantarono in coro. Al termine, poveri e ricchi avanzarono verso l'altare deponendo le loro offerte. La processione terminò e l'organo smise di suonare poiché dalla cima della torre si era levato un dolce suono di campane.

 

Sembrava uno scampanio angelico, mai udito. Tutti rimasero stupiti pensando a quale grande dono fosse stato offerto, ma non videro altro che un bambino silenziosamente intento a deporre sull'altare quella monetina dì argento datagli dal fratello Pedro.

 

Questa storia dal sapore natalizio ci riporta a Gesù quando, assiso davanti al tempio di Gerusalemme, disse ai suoi discepoli che una offerta è gradita a Dio non perché è abbondante, ma per la disposizione del cuore di chi la offre.

 

Perciò, a cosa più importante e' sempre la carità. Che Gesù nasca veramente nei nostri cuori.

 

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