Lecco, 07 dicembre 2017   |  

"Il paradiso non si compra con il denaro, ma lo si merita con la carità"

di Mario Stojanovic

Sono sempre più le persone che non hanno di che vivere anche nella nostra città.

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In tempi passati i nostri anziani saggi dicevano: il dio soldo fa cantare pure i ciechi.

Oggi la ricchezza è sempre più nelle tasche di pochi, a discapito di molti che vivono con poco. Questo accade anche in Italia, con 18 milioni di nostri concittadini a rischio povertà ed emarginazione sociale, come ci ha detto ieri l'Istat. Un dato che purtroppo sembra destinato ad aumentare, soprattutto per le difficoltà di lavoro che oggi incontrano i giovani.

Ma come mai i ricchi diventano sempre più ricchi e la maggior parte delle persone si è invece impoverito?

Un primo colpo ci è stato dato con l'entrata in vigore della moneta unica europea, il primo Gennaio 2001: i prezzi sono improvvisamenti raddoppiati come se un 1 euro corrispondesse a 1000 lire. Ma questa perdita del potere d'acquisto ha riguardato tutti.

Il mercato sembre più globalizzato, la finanza controllata da pochi, il sempre maggiore sfruttamento delle classi più deboli costrette ad accettare di essere sottopagati pur di mangiare ci hanno portato alla situazione attuale dove i guadagni dei ricchi producono povertà e ingiustizia sociale.nche nella nostra citt.

Sono oltre 50 le persone che bivaccano di giorno nelle vie del centro e di notte dormono all'agghiaccio o nascosti in qualche angolo buio. Dovremmo guardare con amore queste persone, non ignorarle e schivarle come pietre d'inciampo. Fobbiamo trovare il coraggio di provocare le coscienze, facendo capire che ogni uomo ha diritto a un equo salario e a guadagnare almeno quanto serve per vivere.

Il dato Istat di 18 milioni di italiani a rischio povertà non ci deve sorpendere: è stata provocata da coloro che pensano solo al proprio guadagno, al proprio interesse, ad accumulare ricchezze. Ma non pensino che il paradiso si possa comprare con i soldi: nel giudizio finale Dio ci chiederà non quanti soldi abbiamo guadagnato, ma quanta carità abbiamo fatto, quanto abbiamo aiutato chi aveva bisogno. L'ago della bilancia da che parte pesera?

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