Lecco, 03 giugno 2022   |  

Il Magistero

di Donatella Salambat

Gli scritti di Papa Luciani raccolti in un libro redatto dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I. Una testimonianza dei 34 giorni del suo Pontificato

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Il Magistero testi e documenti del Pontificato di Giovanni Paolo I edizioni San Paolo redatto dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I istituita da Papa Francesco il 17 Febbraio 2020, riporta il "corpus" completo dei testi e dei documenti di Giovanni Paolo I scritti e pronunciati durante il suo Pontificato, durato 34 giorni.

Albino Luciani, Patriarca di Venezia, entra in conclave il 25 Agosto 1978 e dopo quattro scrutini viene eletto Papa il 26 Agosto; nella scelta del nome Giovanni Paolo, si vede la continuità con il Magistero di Giovanni XXIII e di Paolo VI.

Negli scritti di Albino Luciani si evidenzia una continuità non casuale tra paradigmi teologici e paradigmi letterari.

Non a caso il successore di Pietro, Albino Luciani, pone Dante all'inizio della propria catechesi già nella prima udienza generale del 20 Settembre 1978 dedicata alla seconda "lampada di santificazione", la speranza.

Già da Patriarca di Venezia aveva attinto per rivolgersi alla comunità dei credenti ad autori veneti così come da Vescovo di Roma prese spunto per i suoi scritti dalle opere di Trilussa e dei versi di Gioacchino Belli.

Con il richiamo alla letteratura Albino Luciani parla dei temi a lui cari quali "povertà" e "umiltà" che rivede anche nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni che definisce "storia di povera gente". Povero l'ambiente principale: montagna, campagna, lago. Poveri i protagonisti.

In un agenda del 1970 Stefania Fallasca vice presidente della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I, riporta note che evidenziano l'importanza del tema della povertà per Albino Luciani dove parla di una "chiesa povera", dove scrive della bandiera della povertà ecclesiale già inalberata da Cristo.

Attraverso i secoli la chiesa ha mostrato esempi di santità e di eroica perfezione nell'esercizio delle virtù evangeliche come nel sostegno ai poveri, agli umili, agli indifesi, e ciò deve essere ricordato nei "veri riformatori della chiesa" presi a modello da San Francesco a Charles de Foucauld.

La stessa linea è evidente nell'enciclica di Papa Francesco "Fratelli tutti" del 3 Ottobre 2020 che inizia con la citazione di San Francesco e termina con quella di Charles de Faucauld.

Il modello di San Francesco è centrale nell'opera di Albino Luciani come riportato in un omelia del 30 Ottobre 1977 dove già si delineavano le linee guida del suo pontificato "Egli volle, San Francesco, una riforma ma dall'interno, d'accordo con Papa e vescovi in uno spirito di serenità e letizia".

Ciò sarà ripreso dal cardinale Joseph Ratzinger il 6 Ottobre 1978 nell'omelia pontificale in suffragio di Giovanni Paolo I; ricordando i funerali di Papa Luciani officiati il 4 Ottobre 1978 affermava: "E' stato sepolto il giorno di San Francesco d'Assisi, l'amabile santo al quale era così simile".

Con l'assioma povertà-umiltà papa Luciani nell'Agosto del 1978 evoca l'impegno per la pace rinnovato nell'udienza generale del 6 Settembre 1978 con esplicito riferimento ai colloqui di pace di Camp-David tra Egitto, Israele, Stati Uniti, perché venisse raggiunta una pace giusta e completa.

Papa Giovanni Paolo I nel breve pontificato che lo vede per 34 giorni vescovo di Roma crede nella povertà e umiltà per affrontare ogni giorno il nostro presente proteggendo la natura umana e correggendone gli errori con l'aiuto di Dio.

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