Lecco, 17 novembre 2018   |  

Il Magico Zecchino d’oro in tour al Cenacolo Francescano

In un musical in cui le canzoni saranno protagoniste assolute.

Il Caffè della Peppina, Volevo un Gatto Nero oppure Quel bulletto del carciofo. Chi di noi, almeno una volta, non ha sentito e cantato queste canzoni? Canzoni che hanno segnato la nostra infanzia e che, oggi, rappresentano e raccontano la vita dello Zecchino d’Oro il celebre festival canoro dedicato ai bambini giunto, lo scorso anno, ai suoi primi 60 anni.

Dopo il successo dello scorso anno che ha visto il musical “Il Magico Zecchino d’oro” rappresentato in ventiquattro città per un totale di 11.000 spettatori, ripartirà il 10 novembre il nuovo tour che toccherà importanti piazze come: Napoli (18 e 19 novembre al Teatro Palapartenope), Roma (21 novembre al Teatro Italia), Reggio Emilia (9 e 10 dicembre al Teatro Ariosto) e Mestre (il 6 gennaio al Teatro Toniolo). A Lecco il musical sarà presentato il 1 dicembre 2018 presso il Cenacolo Francecano (ore 16).

Un regalo in musica che vuole rendere omaggio a un appuntamento diventato tradizione. Un appuntamento che ha saputo attraversare gli anni con sobrietà, leggerezza ed eleganza senza mai perdere di vista la propria identità. Ecco allora “Il Magico Zecchino d’Oro” un titolo che già è un programma. Un musical nato dalla collaborazione tra Antoniano di Bologna, Fondazione Aida di Verona e Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento.

Cosa aspettarsi dal “Il Magico Zecchino d’Oro”? Uno spettacolo nello spettacolo in cui le canzoni saranno protagoniste assolute insieme alla fantasia e un pizzico di magia. Ricordi, emozioni, sensazioni, momenti vissuti e da rivivere questo e tanto altro sarà presente in quello che può essere definito un fantasy musicale in grado di sorprendere tutti, grandi e piccini.

Protagonista della trama, Alice, una bambina che a volte ha paura del buio. Con lei, in scena, l’Omino della Luna che manda i sogni ai bimbi mentre dormono grazie al tintinnio dello zecchino d’oro di cui, invece, vuole impadronirsi la Strega Obscura.

Non mancheranno, poi, le avventure e gli incontri con alcuni dei personaggi più famosi delle canzoni che hanno fatto la storia dello Zecchino d’Oro.
Un regalo che l’Antoniano si fa e ci fa per vivere insieme quest’occasione davvero particolare nel suo genere.

La regia è affidata a Raffaele Latagliata che, diplomatosi presso la BSMT Bernstein School of Musical Theatre, vanta una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia. Insieme a Pino Costalunga, attore e regista esperto di letteratura per l'infanzia, curerà anche la drammaturgia. Le scenografie di Andrea Coppi, i costumi e gli oggetti di scena di Antonia Munaretti con Nadia Simeonova, le coreografie curate da Elisa Cipriani e Luca Condello ballerini solisti del Corpo di ballo dell'Arena di Verona, gli arrangiamenti musicali a firma di Patrizio Maria D'Artista giovane compositore e arrangiatore di colonne sonore per cinema e teatro. Importante il contributo dello scenografo Paolino Libralato che rappresenta un prestigioso valore aggiunto. Il cast una vera garanzia con Gennaro Cataldo, Stefano Colli, Danny Bignotti, Maddalena Luppi, Francesca Marsi e Rebecca Pecoriello.

Come si può immaginare le canzoni saranno protagoniste assolute di questa produzione.  I testi musicali più celebri e più conosciuti dello Zecchino d’Oro sono stati selezionati appositamente per diventare la colonna sonora de “Il Magico Zecchino d’Oro”. Canzoni che sono state pensate dai bambini, cantate e votate da loro nel corso degli anni e che ora, in questa particolare occasione, diventano colonna portante della drammaturgia teatrale. Protagoniste in modo nuovo, rinnovato e rivisitato pur mantenendo il loro stile e la loro autenticità. Una curiosità, questa, che rappresenta anche l'originalità de “Il Magico Zecchino d’Oro” che si rivela essere davvero uno spettacolo coinvolgente e adatto a tutti, grandi e piccini.

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Caleidoscopio

19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

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