Lecco, 13 aprile 2019   |  

Il Governo del Cambiamento raccontato dai parlamentari a 5 Stelle

di Stefano Scaccabarozzi

Incontro a Palazzo Falck deputati e onorevoli eletti nelle nostre circoscrizioni. E si guarda alle elezioni europee...

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Una serata per ascoltare dalla voce dei parlamentari grillini eletti nelle nostre circoscrizioni come sta procedendo il Governo del Cambiamento. Nella serata di ieri, a palazzo Falck, si è svolto l'incontro targato a 5 stelle con l'onorevole Giovanni Currò, il senatore Gianmarco Corbetta, la senatrice Simona Nocerino e l'europarlamentare uscente Eleonora Evi.

parlamentari 5 stelle fotineCon la moderazione del consigliere comunale di Lecco Massimo Riva, la senatrice Nocerino ha ripercorso quanto fatto sul tema del lavoro: «Andremo a chiudere il cerchio con un nuovo provvedimento – ha spiegato la senatrice Nocerino - che mira ad aumentare le tutele. Siamo partiti con il decreto Dignità per dare stabilità a chi era precario, poi il reddito di cittadinanza per aiutare chi vive sotto la soglia di povertà e ora il salario minimo per dare dignità a tutti coloro che hanno uno stipendio al di sotto dei contratti nazionali. Inoltre mi sto occupando di una legge per la tutela dei caregiver, cioè chi assiste una persona con disabilità. Avranno diritto di chiedere il part time o il telelavoro, ai contributi figurativi e a corsie preferenziali per la sanità».

A tenere banco anche i temi economici con l'onorevole Giovanni Currò che ha preannunciato un prossimo provvedimento per la crescita: «Sarà tutto incentrato sulle imprese, per far circolare sempre più velocemente il denaro e creare ricchezza così da contrastare il calo previsto dei fatturati, dovuto alla congiuntura economica. Per quanto riguarda la semplificazione abbiamo approvato un disegno di legge per tagliare gli adempimenti inutili. Il provvedimento sulle chiusure domenicali invece dei negozi è al momento bloccato perché la Lega è contraria».

Di riforme costituzionali si sta invece occupando il senatore grillino Gianmarco Corbetta, giunto a Palazzo Madama dopo 5 anni di mandato al Pirellone: «Abbiamo scelto interventi mirati su singoli punti e non una maxi riforma. Stiamo lavorando alla riduzione del numero dei parlamentari che dovranno scendere a 400 deputati e 200 senatori e ai referendum confermativi per le leggi di iniziativa popolare. Personalmente sto anche portando avanti una proposta per abbassare a 16 anni il diritto di voto per la Camera e a 18 anni per il Senato; a una legge per la regolamentazione delle lobby e alla reintroduzione delle preferenze nel sistema elettorale».

Eleonora Evi, europarlamentare uscente e probabile prossima ricandidata per Bruxelles, ha invece fatto il punto sull'Unione Europea: «Abbiamo dovuto lottare contro una visione basata solo sul rigore e sull'austerità che ha portato ad aumentare le diseguaglianze e il numero dei poveri. Di contro si accettano situazioni assurde come Stati membri che sono dei veri e propri paradisi fiscali e costi del lavoro molto diversi, con i paesi dell'Est che fanno concorrenza sleale alle nostre imprese. Personalmente in questi anni ho seguito la commissione ambiente. Ci siamo occupati di emissioni, politica climatica, del Dieselgate e abbiamo lavorato per avviare la decarbonizzazione in tutti i settori».

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