Lecco, 10 aprile 2018   |  

Il discorso di Fontana: impegni e promesse per la Lombardia

Parlando di fronte all’Aula del Pirellone il Governatore ha ufficializzato questa mattina il programma di Governo regionale per i 5 anni che verranno. Replica pungente di Giorgio Gori.

discorso fontana

Sono occorsi circa 60 minuti al nuovo Presidente Attilio Fontana per sintetizzare le linee guida del governo regionale; un discorso letto con tono sobrio, articolato e ricco di sottolineature, alla fine del quale la maggioranza tutta e parte anche dell’opposizione hanno applaudito con calore convinto.

«Porto in Regione Lombardia la concretezza del sindaco» ha esordito Fontana. « Da Governatore lombardo intendo iniziare un percorso che accorci le distanze fra Regione e cittadini, che renda più semplice e diretta la relazione con le comunità lombarde, che renda naturale per ognuno guardare con fiducia questa istituzione».

«Da Presidente dei lombardi» ha continuato Fontana «mi metterò nei panni di chi rivolge domande alla pubblica amministrazione e cercherò di fornire la modalità più veloce ed efficace per ottenere una risposta. Il dialogo con coloro che vivono il territorio sarà il metodo di lavoro, sarà la cifra di questo governo regionale per programmare, con una visione di prospettiva e responsabilità, le priorità della nostra Lombardia».

«Chi sarà il mio fianco nell’azione quotidiana in Giunta» ha proseguito il Governatore «dovrà dimostrare spiccate capacità di governo delle complessità, dovrà offrire soluzioni non di mera gestione dell’esistente, ma utili e innovative. Mi aspetto che lavori con intraprendenza e, perché no, anche con fantasia. Nella scelta delle persone ho cercato di bilanciare l’esperienza amministrativa con le capacità più manageriali».

È seguita poi una lunga parte in cui Fontana ha passato in rassegna le caratteristiche della nostra Regione: motore d’Europa, locomotiva d’Italia, terra aperta all’innovazione, luogo veloce che crea e dà lavoro.

«La competitività fiscale e relativa al costo del lavoro di altri Paesi anche europei può essere vinta solo operando sul lato del contenimento dei costi, abbassando la pressione fiscale e il carico sul lavoro e anche grazie alla semplificazione e all’aumento della produttività» ha chiosato Fontana.

Il neo Governatore ha quindi elencato i diversi assessorati, facendo intuire cosa si aspetta in particolare da ognuno degli assessori: Montagna e enti locali (Massimo Sertori); Autonomia e cultura (Stefano Bruno Galli); Welfare (Giulio Gallera); Politiche per la famiglia (Silvia Piani); Politiche sociali, abitative e disabilità (Stefano Bolognini); Istruzione e Lavoro (Melania Rizzoli); Bilancio e Finanza (Davide Caparini); Sviluppo economico (Alessandro Mattinzoli); Ricerca e innovazione (Fabrizio Sala); Turismo e moda (Lara Magoni); Infrastrutture e trasporti (Claudia Terzi); Sicurezza (Riccardo De Corato); Agricoltura (Fabio Rolfi); Ambiente e clima (Raffaele Cattaneo); Territorio e protezione civile (Pietro Foroni); Sport e giovani (Martina Cambiaghi).

Facendo poi riferimento al percorso già iniziato verso l’autonomia Fontana ha detto: «Dobbiamo lavorare per ottenere un’autonomia virtuosa, dove venga evidenziato il merito della regione di poter amministrare liberamente le proprie risorse. Ridurre la distanza tra le regioni rappresenta proprio la realizzazione di quel l’autonomia virtuosa che consentirebbe alle regioni che già funzionano bene - come la nostra - di godere dei frutti del proprio lavoro, ma anche di mettere in atto uno shock, i cui vantaggi andrebbero proporzionalmente a beneficio proprio di quelle aree che necessitano di coprire le maggiori distanze e differenze».

Quando poi è intervenuto Giorgio Gori, sfidante ufficiale di Fontana al vertice della Regione, toni e argomentazioni sono cambiati. «I problemi esistono eccome in Lombardia e non è vero che tutto vada bene» ha fatto rimarcare il sindaco di Bergamo. «Cito solo due ambiti molto delicati: Trenord, ovvero il trasporto regionale. Il servizio è insufficiente. La Sanità, spesso decantato fiore all’occhiello: è di oggi la notizia dell’arresto di tre primari».

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Caleidoscopio

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