Lecco, 07 marzo 2018   |  

Il criterio misericordia. Sfide per la teologia e la prassi della Chiesa

di Gabriella Stucchi

Riportare oggi la misericordia al centro dell’annuncio cristiano

Il criterio misericordia

L’autore, Giovanni Ferretti, presbitero della diocesi di Torino e professore emerito di filosofia teoretica dell’Università di Macerata, si propone di «riscoprire nell’amore misericordioso di Dio il “cuore del vangelo”», come ha indicato papa Francesco nell’Evangelii gaudium (36).

La misericordia diventa il criterio ermeneutico della parola di Dio, per cui si pone al centro dell’attenzione di Dio la persona sofferente, il povero... Questo comporta una “riforma” del sentire e della prassi ecclesiale, ad esempio, superare il concetto di Dio potenzialmente violento, come appare nell’Antico Testamento e in qualche parte anche nel Nuovo, mettendo in luce l’aspetto di amore, di benevolenza e di misericordia, che richiede dall’uomo la conversione. Attraverso il perdono, la relazione d’amore, la forza dello Spirito si ottiene, con la conversione, la “grazia” divina che interviene nella libertà dell’agire dell’uomo come una “relazione salvifica”, sollecitando una risposta d’amore con Dio e con i fratelli.

Esistono diversi modi e forme per riferirsi all’unico Dio, ma si tratta di una “multiforme armonia che attrae” (da qui il modello di Chiesa come “poliedro”, non “sfera”). Il papa invita tutti a intraprendere cammini di “pacificazione nelle differenze”, rilevando l’importanza del “dialogo sociale come contributo per la pace” (Evangelium Gaudium 238-268) e riconoscendo “i privilegi del dialogo come forma di incontro”, in cui “impariamo ad accettare gli altri nel loro differente modo di essere”. Ferretti nota come “la misericordia è attenta più a quello che ci unisce che a quello che ci divide”, ponendosi in ascolto dell’altro, per arricchirsi della sua interpretazione della verità di Dio.

Il criterio della misericordia riguarda anche l’interpretazione del mondo che ci circonda, cioè “i segni dei tempi”. Così nei confronti della secolarizzazione (termine che indica come, in alcune società moderne, la religione ha perso la sua centralità), papa Francesco invita ad annunciare la vera immagine di Dio: quella del suo amore misericordioso che in Gesù si è rivelato e comunicato in pienezza.
Nei riguardi della postmodernità, che ha portato ad una nuova interpretazione della fede, Ferretti sottolinea come si possa considerare l’occasione propizia per impegnarsi a valorizzare la pluralità e la diversità come testimonianza dell’inesauribile amore universale di Dio.

Un altro spunto interessante che emerge è come il fenomeno della globalizzazione ha evidenziato la situazione complessa e molteplice della povertà, di fronte a cui dilagano l’indifferenza alle sofferenze innescate dalle disuguaglianze tra singoli e popoli, dalle esclusioni dal mondo del lavoro, oltre che dai conflitti, dalle guerre, dalle migrazioni. Papa Francesco esorta i cristiani a scorgere la presenza di Dio nelle persone che lottano per sopravvivere, operano per la solidarietà, la fraternità, la giustizia. È un modo per meglio intendere e testimoniare la fede, presentandola all’uomo d’oggi come “lieto annuncio”.

Nell’ultimo capitolo l’autore presenta il quadro riassuntivo: il dono di Dio (o grazia) che è all’origine della fede si attua nella storia, grazie all’opera dello Spirito Santo e culmina nella persona di Gesù di Nazareth, ma richiede la nostra libera accoglienza. Allora interviene la luce che ci rende capaci di amare in modo disinteressato e gratuito: questo è il senso della nostra vita, ciò per cui vale la pena di vivere, sostenuti dalla preghiera e dalla meditazione della figura di Gesù attraverso le Scritture, aperti ad amare concretamente soprattutto i poveri e i sofferenti, disponibili all’accoglienza e all’accompagnamento fraterno.
Così possiamo cogliere la presenza attiva di Dio nel corso del mondo.

La lettura del libro è impegnativa e utile per credenti e non credenti. Dei primi rafforza le convinzioni, attraverso citazioni bibliche, filosofiche e passi di encicliche. Per i non credenti il testo offre spunti che possono aiutare a compiere un cammino di accostamento che, accompagnato da personale impegno, può aprire nuovi orizzonti.

Giovanni Ferretti “Il criterio misericordia” – Queriniana – euro 13.50.

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