Lecco, 11 settembre 2019   |  

Il Colonnello Igor Infante alla guida dei Carabinieri lecchesi

di Stefano Scaccabarozzi

Avvicendamento al vertice del Comando provinciale dell'Arma. Saluta il colonnello Pasquale Del Gaudio, diretto a Cuneo.

colonnello igor infante

Arriva dal comando provinciale di Biella il colonnello Igor Infante, chiamato a subentrare alla guida dell'Arma dei Carabiniere lecchesi al colonnello Pasquale Del Gaudio, destinato a Cuneo.

Sposato, tre figli, 47 anni, figlio di Carabiniere, nella propria carriera il Colonnello Infante ha ricoperto incarichi di prestigio: «Lecco sarà la mia seconda esperienza come comandante provinciale dopo Biella, da cui provengo. In precedenza sono stato al nucleo informativo di Milano occupandomi anche di Expo, esperienza dove analizzavamo i flussi informativi per le certificazioni antimafia e gestivamo il servizio antiterrorismo nella piazza dell'esposizione Universale, sia in fase preparatoria sia esecutiva».

Il Colonnello Infante ha comandato anche la compagnia dei carabinieri di Siena, oltre a un'esperienza nel casertano dove si è occupato di antimafia.

«Avendo fatto servizio a Milano – racconta il nuovo Comandante – questo territorio non mi è nuovisissimo. Si tratta di una zona che ho conosciuto dal punto di vista del flusso di informazioni. Ho già potuto verificare che c'è molta sintonia con le altre forze di polizia e questo mi fa piacere, oltre che con l'autorità giudiziaria».

Il Comandante Infante ha toccato anche i temi di maggior criticità per il nostro territorio: «Sappiamo che i cittadini sono particolarmente sensibili ai furti. Quando subiscono irruzioni in casa o trovano il vetro della macchina rotto è un trauma. Uno degli obiettivi fissati in sintonia con il Prefetto è certamente quello d'innalzare i livelli di guardia. A livello statistico la criminalità predatoria è in calo, ma di questo non c'è percezione nei cittadini che anzi hanno ancora più domanda di sicurezza. Quindi cercheremo di rendere maggiormente visibili i servizi e di aumentare le forme di rassicurazione sociale. Chiediamo un aiuto anche ai Sindaci, sia nell'implementare sistemi di videosorveglianza urbana, ma anche investendo nell'apertura di caserme di carabinieri».

Sullo spaccio di droga il colonnello Infante mette in guardia soprattutto dalle nuove meta anfetamine, mentre sulle infiltrazioni malavitose l'attenzione deve rimanere sempre alta: «Che in Lombardia, come in Piemonte da dove provengo, ci siano influssi della criminalità organizzata è alla luce del sole. La 'Ndrangheta è forse l'organizzazione mafiosa più efferata e con maggiori disponibilità economiche, ramificata in tutta Europa. Antenne dritte quindi, acquisizione silenzioso di notizie per poi monitorare, specialmente la pubblica amministrazione».

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