Lecco, 11 gennaio 2018   |  

Il centrodestra unito per conquistare Provincia e Comune di Lecco

di Stefano Scaccabarozzi

“Siamo un'officina delle idee e miriamo a presentarci con un candidato unico”.

lega nord liberta autonomia 2018

Ora che la riunificazione del centrodestra in provincia di Lecco sembra cosa pressoché fatta, grazie anche alla positiva esperienza maturata tra i gruppi provinciali, Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d'Italia e Libertà e Autonomia rilanciano e si preparano alla tornata elettorale che tra un anno dovrà eleggere una nuova maggioranza in Consiglio provinciale.

Un'officina delle idee, così l'ha chiama il capo gruppo del Carroccio Stefano Simonetti, pronta a far da laboratorio anche per la nuova sfida a Palazzo Bovara oltre che a Villa Locatelli: «Il dialogo fortemente voluto tra i nostri gruppi politici in Provincia ha creato la base per una riunificazione del centrodestra. – spiga Simonetti - Un'officina delle idee che abbia come orizzonte non solo il prossimo mandato provinciale, dove contiamo di avere un candidato comune, ma anche il capoluogo».

micheli casaletto pasquini 2018

Micheli, Casaletto e Pasquini

Il Consiglio provinciale presieduto da Flavio Polano è infatti in scadenza tra dodici mesi, ma sono diverse le incognite ancora sul tavolo: il complicato meccanismo della legge Delrio a oggi renderebbe eleggibili a successori di Polano solo 16 degli 85 Comuni della Provincia, a meno che non intervengano cambi legislativi. Non va dimenticato infatti che la stragrande maggioranza dei municipi lecchesi andrà ad elezioni tra il 2018 e il 2019 (oltre 60 solo in quella occasione).

Lega e Libertà e Autonomia, i due gruppi di minoranza di orientamento centrodestra, indicano le priorità per questo anno: «Chiediamo che Provincia rivendichi funzioni fondamentali. Va bene la casa dei comuni, ma deve essere una casa trasparente in grado di fare investimenti: l'ultimo bilancio approvato prevede asfalti pari a zero e su questo dovremo lavorare. Richiederemo alla Regione la funzione di caccia e pesca e continueremo a batterci per la Lecco-Bergamo: affinché si superino quelle posizioni che oggi hanno impedito il finanziamento totale dell'opera e affinché venga trovato un accordo con l'impresa in sede giudiziale o extragiudiziale per tornare in possesso dei cantieri. Lo faremo chiedendo che venga formata una delegazione incaricata di trattare con Roma», spiegano i consiglieri Stefano Simonetti, Elena Zambetti, Claudia Ferrario (Lega) e Mattia Micheli, Alfredo Casaletto e Antonio Pasquini (Libertà e Autonomia).

zambetti ferrario simonetti lega 2018

Zambetti, Ferrario e Simonetti

E ancora: «Non ci dimentichiamo dello stato in cui versano le scuole superiori, del gravissimo handicap di infrastrutture, ancora più evidente in questi giorni di forte turismo invernale verso la Valsassina, del superamento del passaggi a livello di Bellano, dei ponti sulla Statale 36, della ciclabile Lecco-Abbadia e delle risorse mancanti per il trasporto pubblico locale. C'è un problema di risorse, ma anche di inazione politica».

L'intenzione è anche quella di fare rete con il settimo consigliere di opposizione, Sergio Brambilla della lista di sinistra, così da raggiungere la maggioranza in Consiglio: «Per noi - spiega Pasquini - viene sempre prima il territorio e non le appartenenze politiche, lo abbiamo dimostrato con l'approvazione del bilancio, votata per permettere di far partire gli investimenti. Con Brambilla c'è in atto un forte ragionamento sul futuro della partecipate, un ragionamento che stiamo portando avanti con i nostri amministratori e che potrebbe sfociare in un ordine del giorno di indirizzo».

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