Lecco, 08 novembre 2017   |  

Il Centrodestra: "bilancio approvato solo perché noi responsabili"

Lega Nord e Libertà e Autonomia garantiscono il numero legale per la votazione del bilancio provinciale preventivo e poi lasciano l'aula per protesta contro Polano.

seduta consiglio provincaile 2017

Si è chiusa anzitempo la seduta odierna del Consiglio Provinciale di Lecco. Dopo l'approvazione del bilancio preventivo 2017 i consiglieri di centrodestra (minoranza) hanno lasciato l'aula, facendo mancare il numero legale, per protesta contro il Presidente Polano.

A non essere piaciute ai consiglieri provinciali di opposizione sono state le dichiarazioni del numero uno di Villa Locatelli. La scelta è stata dunque quella di rimanere in aula, garantendo il numero legale, ma astenendosi sul bilancio, per poi uscire sull'ultimo punto dell'ordine del giorno per lanciare un messaggio chiaro al presidente provinciale la cui lista (area Pd) rappresenta solo 5 dei 12 consiglieri provinciali eletti (3 per la Lega, 3 per la lista di centrodestra Libertà e Autonomia e 1 per la lista di sinistra).

Così spiegano la propria decisione i capogruppo delle due liste di centrodestra, Stefano Simonetti e Mattia Micheli: "Un'amministrazione provinciale di centrosinistra supponente e non a contatto con la realtà ha potutto approvare il bilancio preventivo 2017 grazie alla responsabile presenza in aula dei gruppi di centrodestra. Singolare e inopportuna la presunzione del presidente Polano che non ha ancora compreso di essere in minoranza in Provincia di Lecco. Per tale motivo i gruppi di centrodestra hanno abbandonato l'aula, conseguentemente il consiglio provinciale si è chiuso. Polano non deve abusare del nostro senso di responsabilità e dei sindaci che rappresentiamo".

Un messaggio ripreso nel proprio intervento in aula anche dal consigliere Antonio Pasquini (Libertà e Autonomia): "Noi siamo il centrodestra del fare e delle responsabilità, unito e vicino ai sindaci e ai presidi che hanno bisogno che gli interventi programmati vengano effettuati, Polano è la vecchia politica, il presidente di minoranza che cerca di mettere il cappelo sulle opere. Senza l'approvazione del bilancio non si sarebbe potuto appaltare le opere viabilistiche entro fine e procedere con gli interventi già previsti sull'edilizia scolastica, perché si sarebbero perduti i contributi regionali e statali. Evidentemente a noi interessano i chilometri di strade asfaltate, a lui le righe sui media".

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