Roma, 07 aprile 2017   |  
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Il baricentro del cattolicesimo s'è spostato dall'Europa al Sud America

di Alberto Comuzzi

Presentato giovedì 6 Aprile l'Annuario Pontificio 2017 e l'Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015, redatto dall'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

Annuario statistico della Chiesa cattolici in crescita soprattutto in Africa articleimage

Più battezzati, meno preti; declino in Europa, crescita in America Latina e in Africa. Si conferma la crisi delle vocazioni. Sono alcuni tratti della “fotografia” della presenza dei cattolici nel mondo così come risulta dall'Annuario Pontificio 2017 e l'Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015, redatto dall'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa e diffuso ieri 6 Aprile in Vaticano. Ne dà notizia l'agenzia Ansa in una nota da Roma.

Il numero di cattolici battezzati è cresciuto a livello planetario, passando da 1.272 milioni nel 2014 a 1.285 milioni nel 2015, con un incremento dell'1% e attestandosi al 17,7% della popolazione totale. Rispetto al 2010 la crescita è stata pari al 7,4%.

La dinamica di tale incremento risulta diversa da continente a continente: mentre, infatti, in Africa si registra un aumento del 19,4%, in Europa invece si registra un calo (nel 2015 i cattolici ammontano a quasi 286 milioni, 1,3 milioni in meno rispetto al 2014). «Tale stasi - spiega il Vaticano - è da imputare alla ben nota situazione demografica».

Nel 1974 il padre cappuccino d'origi svizzere Walbert Buhlmann (1916-2007) pubblicò il libro “La terza chiesa alle porte”, uscito in Italia con le Edizioni Paoline. Il testo aprì una discussione tra i cattolici in tutti i Paesi europei ben oltre e al di fuori delle Facoltà teologiche.

Che cosa aveva pronosticato il teologo svizzero con una visione lucida di ciò che sarebbe accauto trent'anni dopo? Semplicemente che il baricentro della cattolicità si sarebbe spostato dall'Europa all'America Latina e all'Africa. I numeri e le percentuali dell'Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015 gli danno ragione.

Nel suo “La terza Chiesa alle porte” Buhlmann ha sostenuto – ripetiamo, con trent'anni d'anticipo sui tempi – che la parte del mondo allora definito “terzo mondo”, ritenuto passivo, da evangelizzare, si sarebbe svegliato e affermato sul piano internazionale, influenzando cambiamenti negli stili di vita e di mentalità rispetto a quelli consolidati in Europa e in Occidente.

Papa Francesco non sta forse incarnando quegli stili di vita pronosticati dal Cappuccino svizzero?

Che cosa documenta l'Annuario statistico della Chiesa se non una crescita dei cattolici (certamente in linea anche con lo sviluppo demografico) del 6,7% in America e addirittura del 9,1% in Asia? Non a caso tra i dieci Paesi con il maggior numero di battezzati – Brasile, Messico, Filippine, Usa, Italia, Francia, Colombia, Spagna, Repubblica Democratica del Congo e Argentina – ben quattro sono Sudamericani.

Il numero di vescovi è aumentato nell'ultimo quinquennio del 3,9%. In calo invece nel 2015, rispetto al 2014, il numero dei sacerdoti, «invertendo così il trend crescente che ha caratterizzato gli anni dal 2000 al 2014». La diminuzione tra il 2014 e il 2015 è di 136 unità ed interessa in particolare il continente europeo (-2.502 unità).

I religiosi professi non sacerdoti registrano una contrazione a livello planetario: se ne contavano 54.665 unità nel 2010 e sono diventati 54.229 nel 2015. Le suore costituiscono ancora una popolazione di una certa consistenza ma sono in costante calo: a livello globale passano da 721.935 unità, nel 2010, a 670.320 nel 2015, con una flessione del 7,1%.

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