Lecco, 17 gennaio 2019   |  

Il 24 gennaio Elsa Fornero a Lecco ospite di +Europa

Incontro dal titolo “Figlio, pagherai tu per me. La manovra del popolo e i conti che non tornano”

Pensioni notizie oggi Quota 100 e difficile Elsa Fornero scettica sui fondi

“Figlio, pagherai tu per me. La manovra del popolo e i conti che non tornano” è il titolo dell'incontro che si terrà giovedì 24 gennaio alle ore 20.30 a palazzo Falck di Lecco, organizzato da +Europa e che vedrà come ospite l'ex ministro Elsa Fornero.

L'economista che ha firmato due delle riforme (lavoro e pensioni) più contestate degli ultimi anni interverrà insieme a Riccardo Puglisi dell'Università di Pavia, modera la giornalista Katia Sala. Introduce Luca Monti di +Europa; previsto anche un video messaggio di Emma Bonino, leader del movimento.

"La manovra del cambiamento - spiega +Europa - approvata dal governo del cambiamento è ben lontana dall’abolizione della povertà (Di Maio, 26 settembre 2018) e dal superamento delle logiche del passato. Aumento irresponsabile del debito pubblico, assenza di crescita e di investimenti, veri motori del cambiamento di un paese, ricaduta miope di cosiddette riforme sociali sulle generazioni future, questa la ricetta del governo giallo verde. Che nonostante i colori con cui si presenta, più grigio non potrebbe essere.

Per dare un contentino ai propri elettori e in modo totalmente dissociato dalla realtà, il governo del cambiamento ha approvato una legge finanziaria che include reddito di cittadinanza e “quota 100”. Il primo è una farsa poiché non fa altro che rafforzare il reddito di inclusione introdotto dal precedente governo, puntando su centri dell’impiego che al di là di poche eccezioni (Lecco rappresenta un’eccellenza) non saranno in grado di sostenere la domanda e rispondere adeguatamente; “quota 100” è invece una vera e propria presa in giro per gli elettori e i cittadini, un giochetto delle tre carte nel quale il Mago di Oz Matteo Salvini gioca a illudere cittadini ed elettori per accaparrarsi i voti nel breve periodo e rovinare le future generazioni nel lungo. Un sistema pensionistico come quello voluto dal Ministro dell’Interno non solo non ha futuro, avendo delle coperture assai limitate, ma qualora diventasse misura permanente rischierebbe di pesare su quei figli che Matteo Salvini dice in continuazione di volere tutelare “da padre”. C’è ben poco del buon padre di famiglia in quella contro-riforma delle pensioni, c’è invece molto della retorica dannosa di questi ultimi tempi"

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