Lecco, 08 novembre 2017   |  

Il 22 novembre la presentazione del libro "Il cielo è nerazzurro. Storia e passione Inter"

Elio Gioanola, intervistato dal giornalista de La Provincia Marcello Villani, interverrà presso la Libreria Parole nel tempo

cielo nerazzurro

Mercoledì 22 novembre alle ore 18 presso la Libreria Parole nel tempo di via Partigiani 19 a Lecco si terrà la presentazione del libro "Il cielo è nerazzurro. Storia e passione Inter" di Elio Gioanola, intervistato dal giornalista de La Provincia Marcello Villani.

Gioanola, nato a San Salvatore Monferrato (Alessandria) nel1934, è uno dei massimi italianisti viventi. Per trent’anni docente di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Genova. In particolare, presso la casa editrice milanese Jaca Book, ha pubblicato (o ripubblicato) saggi che costituiscono un punto di riferimento ineludibile della critica: Montale. L’arte è la forma di vita di chi propriamente non vive (2011); Manzoni. La prosa del mondo (2015); Leopardi, la malinconia (2015); Carlo Emilio Gadda. Topazi e altre gioie familiari (2004), Psicanalisi e interpretazione letteraria (2005), Pirandello’s story (2007), Svevo’s story (2009), fino al recentissimo Fenoglio. Il “libro grosso” in frantumi (2017). Presso la medesima casa editrice ha pubblicato alcuni romanzi tra cui Giallo al Dipartimento di Psichiatria (2006), Maìno della Spinetta, Re di Marengo e Imperatore delle Alpi (2008), Don Chisciotte, Fausto Coppi e i misteri del castello (2010) e La malattia dell’altrove (2013).

Di fronte ad un curriculum scientifico così imponente, potrebbe sembrare che Il cielo è nerazzurro, Storia e passione Inter sia un lavoro ‘minore’. In realtà basta disporre in ordine i nomi di Saba, Sereni, Pasolini, o fuori d’Italia i nomi di Nabokov, Soriano, Vasquez Montalban, per rendersi di conto di quanto il calcio sia divenuto nel ‘900 un autentico ‘luogo della letteratura’, una tematica di riconosciuta modernità e dal fortissimo interesse umano come una formidabile collezione di storie nel fondo delle quali leggere il tempo che viviamo. Cellula germinale di infinite variazioni possibili.

Vi allude lo stesso Gioanola nel volume: “Ma una partita, pure strettamente regolamentata, si presta a infinite possibilità inventive, è assieme espressione di rigore geometrico e di licenze poetiche assolutamente originali, così come un dribbling che mette seduto l’avversario è un inedito colpo di genio […] E la bellezza del calcio è anche la sua imprevedibilità, nettamente superiore a quella di qualsiasi altro sport, perché nessuna squadra per quanto forte può essere sicura di vincere quando gioca con una più debole”.

Gioanola spiega: “Perché un letterato di mestiere, autore di molti libri dedicati alla propria professione, si sia deciso a scrivere di sport, e di calcio in particolare, rimane un po’ un mistero. So soltanto di aver ceduto a una passione di sempre, che mi accompagna dall’infanzia. Ancora adesso, a ottant’anni suonati, mi sorprendo ad abbandonarmi al tifo più spinto mettendo a rischio le coronarie. Ha detto Vittorio Sereni che il calcio diventa metafora dell’esistenza, e quindi assomiglia stranamente alla vita, accompagnandola dall’inizio alla fine. Per me non è stato così, […]essendo stato il Torino il primo amore calcistico […]. Poi è arrivata l’Inter, ormai trent’anni fa, e da allora è rimasta il mio tifo più acceso, al punto che mi sembra di essere sempre stato interista. Forse le passioni tardive sono le più tenaci.”

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