Lecco, 12 giugno 2019   |  

Il 20 e 21 giugno a Lecco la Giornata Mondiale del Rifugiato

di Stefano Scaccabarozzi

Due serate tra musica e riflessione all'insegna della cultura e dello scambio.

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La quinta edizione della Giornata Mondiale del rifugiato nella nostra città si terrà nelle serate di giovedì 20 e venerdì 21 giugno, con proposte all'insegna della cultura e dello scambio per ribadire che Lecco è ancora una realtà accogliente. È con questo spirito che l'equipe del progetto Sprar, il Comune di Lecco, l'amministrazione provinciale e le realtà che sul territorio si occupano di immigrazione e integrazione hanno pensato questa duplice occasione di riflessione e incontro.

Il linguaggio scelto per le due serate di eventi è quello della cultura declinata in cinema e musica: «Integrazione e accoglienza – sottolinea l'assessore alla Cultura Simona Piazza – sono temi culturali: incontriamo e conosciamo l'altro attraverso il suo essere portatore di sogni, bisogni ed esperienze. Quest'anno portiamo questa iniziativa nel cuore della città, nel salotto buono di piazza Garibaldi, sul palco degli eventi estivi. Questo è un esempio concreto di come trasformare una visione politica in fatti concreti e quotidiani, per permettere incontri e conoscenze tra persone diverse».

DSCN3694Fermamente convinto dell'iniziativa è  l'assessore ai servizi sociali Riccardo Mariani: «Siamo dalla parte della Giornata Mondiale del Rifugiato. Lo abbiamo dimostrato con i fatti cercando di dare il massimo contributo per l'integrazione e l'accoglienza. Questo è oggi un messaggio controcorrente, di controcultura rispetto al pensiero dominante, con cui si vuole testimoniare un messaggio diverso dal linguaggio che impera nella politica e nei media. La nostra è una comunità che è sempre stata accogliente. Pur consapevoli che dubbi e timori non vanno banalizzati, ma accompagnati. La politica deve tenere insieme le dimensioni dell'accoglienza e le legittime paure».

Gli appuntamenti in programma vogliono essere occasioni di incontro la cittadinanza come spiega Alice Bianchi di Lezione al Campo: «Vogliamo favorire l'incontro chi non viene apposta a questo tipi di eventi, coinvolgendo, creando unione e contaminazione attraverso diversi generi di musica».

Non solo manifestazioni culturali, ma anche progetti concreti: «Come distretto di Lecco e Comunità Montana – spiega Manila Corti – rinnoveremo la volontà di andare avanti con il sistema Sprar anche per il prossimo triennio. Accoglienza non è solo garantire il cibo e un tetto: ma è stare con l'altro, è tempo, è integrazione».

A “benedire” le iniziative per la Giornata Mondiale del Rifugiato anche il prevosto di Lecco monsignor Davide Milani: «La vera domanda da farsi è dov'è finita la nostra umanità? Quando si parla di rifugiati si parla di persone che non possono stare a casa loro perché altrimenti pagherebbero con la vita. Questo ci deve far apprezzare il dono di vivere un paese civile, dove c'è la democrazia, dove è possibile muoversi liberamente. Molto spesso in questi tempi elettorali non si parla più di persone, ma di fenomeni, di flussi, di sbarchi, di porti aperti o chiusi. Questa è una sconfitta, l'inizio di un processo dannoso per tutti. Sono importanti i nomi, i cognomi, le storie perché questo approccio fa cambiare atteggiamento».


IL PROGRAMMA
Giovedì 20 giugno alle 21 in Sala Ticozzi la proiezione in anteprima del film “Paese Nostro – il film che avremmo voluto mostrarvi” del collettivo ZaLab, a cui farà seguito l'intervento della ricercatrice dell'Università Bicocca Silvia Luraschi. Si tratta di un documentario che racconta le vicende di 6 operatori del progetto Sprar in diverse parti di Italia. Finanziato dal Ministero dell'Interno nel 2016, ma mai diffuso prima, racconta il modello di accoglienza diffusa incentrato sul lavoro degli operatori e dei mediatori.

Venerdì 21 giugno sarà invece la musica protagonista. Dalle 18 in piazza Garibaldi: performance teatrale del collettivo Bondeko, open stage con 8 ragazzi rifugiati o richiedenti asilo, concerto reggae della band senegalese King Barra n The Citizien Roots, a seguire il gruppo rock lecchese Vintage Violence e chiusura con Tommy Kuti, rapper di origine nigeriana che affronta temi politici e sociali.

Infine il 15 e 16 giugno (campo sportivo di Olginate), con finali il 23 giugno (Stadio Rigamonti-Ceppi) si svolgerà il torneo "Lecco è mondiale". Si tratta di un torneo di calcio promosso dalle Pastorali missionaria, migranti e Caritas del decanato di Lecco; dalla Casa sul pozzo; Anolf Cisl Lecco, L'Arcobaleno e Avis Lecco.Una seconda edizione che vedrà protagonisti i migranti anche nella gestione, con l'obiettivo di lavorare in rete dentro la città.

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