Lecco, 07 novembre 2017   |  

Il 10 Novembre Manfredi a Lecco per il premio Manzoni alla carriera

Sempre nel corso della serata 50&Più assegnerà un Premio alla memoria a Gianfranco Baldazzi, giornalista e scrittore, ma soprattutto paroliere

valerio massimo manfredi1

L'archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi riceverà venerdì prossimo, 10 novembre alle ore 21, presso l'Auditorium Casa dell'Economia di Lecco in via Tonale, il Premio Manzoni alla Carriera 2017, giunto alla decima edizione. Il Premio Letterario Alessandro Manzoni alla Carriera, istituito nel 2008, è organizzato dall’associazione 50&Più Confcommercio Lecco. Nell’albo d’oro Manfredi andrà a raggiungere i vincitori delle passate edizioni, ovvero Umberto Eco (2008), Ermanno Olmi (2009), Luca Ronconi (2010), Mario Botta (2011), Emanuele Severino (2012), Paolo Conte (2013), Giulia Maria Crespi (2014), Luis Sepulveda (2015) e Dacia Maraini (2016). A individuare il nome di Valerio Massimo Manfredi sono stati gli organizzatori del Premio e la Giuria Tecnica composta da Ermanno Paccagnini (presidente), Alberto Cadioli, Gian Luigi Daccò, Gianmarco Gaspari, Luigi Mascheroni, Stefano Motta, Mauro Novelli, Giovanna Rosa. Toccherà proprio al presidente Paccagnini, e al coordinatore del Premio Manzoni Vittorio Colombo, dialogare con Manfredi durante la serata del 10 novembre.

Sempre nel corso della serata 50&Più assegnerà un Premio alla memoria a Gianfranco Baldazzi, giornalista e scrittore, ma soprattutto paroliere, capace di scrivere alcune delle più belle canzoni della musica leggera italiana lavorando per artisti come Mina, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Lucio Dalla. Baldazzi (1943-2013) ha saputo concentrare le qualità di un costante impegno dalla parte della cultura, una sensibilità per la storia sociale del costume e dei sentimenti del nostro Paese e la capacità di raccontare le sue idee con grande piglio narrativo. Qualità confermate anche dal romanzo pubblicato postumo da Reverdito “Il silenzio della cattedrale”, frutto di molti anni di ricerca, dove Baldazzi annoda con pazienza e sapienza i fili appassionati di un racconto/ apologo con l’impronta del thriller storico sulle maschere e gli eterni camuffamenti del potere.

L’assegnazione del Premio alla Carriera a Valerio Massimo Manfredi concluderà l'edizione 2017 del Premio Manzoni, che ha vissuto la prima parte sabato 28 ottobre, sempre all'Auditorium Casa dell'Economia, con l'assegnazione del Premio al Romanzo Storico. A trionfare è stato “Stirpe selvaggia” di Eraldo Baldini (Einaudi), che ha preceduto nel voto della Giuria popolare “La malinconia dei Crusich” (Bompiani) di Gianfranco Calligarich e “Teorema dell'incompletezza" di Valerio Callieri (Feltrinelli).

Chi è il vincitore del Premio Manzoni alla Carriera 2017
Manfredi, dopo la laurea in Lettere Classiche all'Università di Bologna è subito entrato nel mondo della Archeologia, iniziando una intensa carriera accademica e partecipando a numerose campagne di scavo. Ha pubblicato articoli e saggi e ha scritto romanzi di grande successo, tradotti in tutto il mondo, con oltre 12 milioni di copie vendute a livello internazionale: dalla serie di "Alexandros" alla trilogia di Ulisse "Il mio nome è Nessuno", passando per "Lo scudo di Talos", "L'ultima legione" o "L'armata perduta": il romanzo più recente è "Teutoburgo" del 2016. Moltissimi i riconoscimenti ricevuti tra cui la nomina a Commendatore della Repubblica "motu proprio" del Presidente Carlo Azeglio Ciampi (2003), il Premio Hemingway per la narrativa (2004), il Premio Bancarella (2008). Autore anche di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione, collabora come giornalista scientifico a diverse testate italiane ed estere e ha condotto con successo programmi televisivi come "Stargate-Linea di confine" e "Impero".

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