Lecco, 14 maggio 2018   |  

"I ragazzi di oggi e l'educazione religiosa anche dopo la Cresima"

di Mario Stojanovic

"Il clima in cui vivono, per fortuna non tutti, ma una buona percentuale, è di un analfabetismo Cristiano".

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Nella giornata di ieri, rientrando per il pranzo a casa, passando davanti a una chiesa parrocchiale, ho incontrato genitori, parenti ed amici di giovanissimi che avevano appena ricevuto la prima comunione.

Vedendo, in particolare le signore, mi son chiesto, ma stanno uscendo dalla chiesa, o da una sfilata di moda? Ma il decoro per un luogo sacro, dovìè finito?

Ormai, nel giorno delle Cresime e delle prime Comunioni, si dà la priorità, agli abiti da indossare, al pranzo e ai regali. Le nozioni di catechismo insegnate e la conseguente vita Cristiana sono diventate un optional.

Le statistiche ci dicono che l'ottanta per cento dei giovani dopo aver ricevuto la Cresima, non va più a Messa, la domenica, supportati dai genitori che dicono loro, ora sei a posto, e sino al matrimonio non pensarci più.

Quando si presenteranno per chiedere il matrimonio religioso, dopo aver abbandonato la chiesa, l'oratorio e la preghiera, penso che a un Sacerdote nascano spontanee, queste domande: che vita hanno condotto fin a ora? dopo la Cresima chi li ha istruiti Religiosamente? Quali chiese hanno frequentato sin d ora e quante Pasque hanno celebrato?

La colpa, non è tutta loro, e nemmeno dei genitori, perché sono immersi in una società dove maestri sono i mezzi di comunicazione, e sappiamo cosa trasmettono e quali ideali di vita propongono.

Il clima in cui vivono, per fortuna non tutti, ma una buona percentuale, è di un analfabetismo Cristiano. Non si sa più cosa sia il Cristianesimo, quale il suo significato e queste sue proposte fanno paura poiché ti invitano ad andare controcorrente.

L'importante, nella società di oggi, è che l'uomo che diventa punto di riferimento per sé stesso, ogni scelta va bene e manca la distinzione da ciò che è lecito o illecito e da ciò che può essere umano o disumano.

Siamo in una piena confusione religiosa, oltre che ignoranza religiosa. In questi contesti, purtroppo reali, anche i genitori dovrebbero capire questi concetti, e non contraddire i Sacerdoti per i piccoli sacrifici che chiedono ai loro figli.

Comunque la Chiesa, ed in primis Gesù, lascia la libertà di prendere altre strade ai comunicandi, ai cresimandi ed ai giovani sposi, e tutti i loro genitori e parenti, ma saranno sempre attesi ed accolti, quando vorranno, con amore, perché Dio è amore.

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