Lecco, 28 ottobre 2017   |  

"I pacchetti turistici che promuovono i privati"

Paolo Trezzi: "mi sarei invece davvero aspettato che fosse il privato a pagare l’Ente pubblico per mettere i propri pacchetti turistici – il proprio business – per esempio sul Portale del Comune e dell’Ufficio Informazioni Turistiche.".

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Caro Direttore
Leggo la settimanale newsletter del Sindaco e resto stupito nel trovarvi come notizia da segnalare, quella della creazione di 4 pacchetti turistici appena promossi per la Città di Lecco dal Comune con un operatore privato.

Il Sindaco arriva addirittura a scrivere che questi pacchetti “sono utili al lancio turistico della nostra Città, che ora è pronta a spiccare il volo”.

Che ora è pronta per spiccare il volo? !! Lo dice solo per buona educazione, spero.

Non voglio e non mi permetto sminuire la valenza della collaborazione, chiedo essendo mia evidente lacuna quella di non comprenderne l’apoteosi: ma il Comune ha pagato 12000 euro (6000 lui e altrettanti dati dalla Regione) per fare una cosa che l’Agenzia privata, chiunque essa sia, già fa e comunque ha totale interesse a fare?

Perché qui abbiamo un’agenzia, un operatore turistico privato che ha interessi economici, di sinergia e, legittimamente, immagino anche di ristorni economici con i propri partner con cui ha costruito i pacchetti, ma è il Comune invece che ha pagato per promuoverli.

Mi spiego male, ma è questo quello che deve fare, finanziare per di più, un Ente pubblico? Non è che la Pubblica Amministrazione deve fare sostanzialmente due cose e non queste, ma dare servizi efficienti che valgono in termini generali per residenti e turisti, e penso per esempio al trasporto, la pulizia delle strade, le informazioni sulla mobilità, le informazioni culturali e turistiche in una mediazione, ect. se possiamo chiamarla così, tra le esigenze dei primi e dei secondi?

Non è che bisogna promuovere il territorio – e quindi focalizzarsi su un concept distintivo e, partendo da qui, promuoverlo? Promuovere il territorio non il turismo che ne è solo conseguenza.

Lo dico senza scopo polemico e perché in fondo 12.000 euro sono una cifra, seppur sì importante, che non manda certo in fallimento le casse pubbliche, ma che senso ha finanziare un’impresa privata per attività con così ampia e quasi unilaterale valenza economica per il soggetto privato?

Non è che i passi da fare debbono tendere a sviluppare un soggetto che unisca pubblico e privato, ma dove il privato è da intendersi le categorie e non le singole attività?

Non capisco davvero il valore aggiunto di una promozione di un’attività e non di una rete permanente di sinergie pubblico privato.

Lo dico estremizzando un poco l’affermazione, questa a me pare semplicemente una pubblicità a un privato, pagata dal pubblico. Di promozione del territorio non ha molto. Di promozione privata, tutto. (vorrei leggere i rischi d’impresa allegati all’accordo stipulato e mettere sul piatto la domanda se un accordo pecuniario non preclude la strada ad altri accordi non economici con altri privati).

Il pubblico aveva due soldi e ha fatto la cosa più semplice. Se io fossi (non lo sono) un operatore turistico commerciale, un albergo, un altro servizio che non è inserito nel pacchetto turistico ect.. mi sentirei beffato.

Un’altra cosa, a mio parere, è promuovere l’ampliamento della navigazione sul Lago con ulteriori corse, come in parte già si è fatto in estate… basta vedere la quantità di persone che scendevano dai Traghetti all’Imbarcadero, promuovere la Città con altri Totem informativi turistici e culturali, con la nuova APP dei Luoghi Manzoniani, la promozione di materiali informativi web e cartacei…

Per questa iniziativa mi sarei invece davvero aspettato che fosse il privato a pagare l’Ente pubblico per mettere i propri pacchetti turistici – il proprio business – per esempio sul Portale del Comune e dell’Ufficio Informazioni Turistiche.

A ‘sto punto perché non chiedere a tutte le aziende della Città e della Provincia che vendono in Italia e anche all’estero di mettere sui loro imballaggi e documenti comunicativi (lettere, fatture, sito web) il logo di Lecco e un indirizzo web istituzionale il quale rimanda alla promozione turistica (culturale, sportiva, paesaggistica) della Città e del territorio? Secondo me lo fanno a gratis.

Paolo Trezzi

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