Lecco, 25 aprile 2018   |  

“I lunedì della famiglia”. Don Giuseppe Belotti: "Educare alla fede"

Serata organizzata dal Vicariato Valle San Martino in stretta collaborazione con Generazione Famiglia circolo di Lecco, Diesse Lombardia.

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Si è conclusa lunedì 23 aprile, con un intervento dello psicologo don Giuseppe Belotti sul tema “Educare alla Fede”, il ciclo di conferenze denominato “I Lunedì’ della Famiglia” organizzata dal Vicariato Valle San Martino in stretta collaborazione con Generazione Famiglia circolo di Lecco, Diesse Lombardia.

Il relatore, partendo dalla considerazione che la personalità dell’individuo è la risultante di diversi elementi e fattori (genetici, educativi e personali), ha ribadito che “è il desiderio dei genitori a dare la prima forma al mosaico della nostra personalità” e che questo ha a che fare anche con la Fede.

“L’iniziazione cristiana dei fanciulli”, ha proseguito il relatore, “interpella la responsabilità originaria della famiglia nella trasmissione della Fede” e il coinvolgimento della famiglia, sostenuta dalla parrocchia, deve cominciare prima dell’età scolare. I figli, infatti, “… non hanno bisogno di mille spiegazioni: percepiscono immediatamente il valore e la serietà della Fede vedendo e vivendo la vita della famiglia.”

Proseguendo, don Belotti, ha ricordato come sia “la vita di tutti i giorni a scandire le tappe del cammino di Fede” e che “il quotidiano, grande e piccolo, è il catechismo più efficace dato in mano ai genitori”, così come l’incontro con una umanità rinnovata il metodo attraverso cui ci accostiamo alla Fede. “Nessuno di noi – infatti - può considerare la sua esperienza di Fede senza ricordare subito il volto di qualcuno, a fianco di noi, che ci ha accompagnati in questa esperienza. Questo è avvenuto per noi ed è così anche per i nostri ragazzi … Ogni volta che si leverà in loro la domanda su Dio, riapparirà il volto di coloro che li hanno accompagnati alla Fede”.

Concludendo, il relatore ha ricordato, con tutta una serie di esempi, come l’inizio della Fede sia una storia di alleanza e di amore e come sia responsabilità dei genitori vivere, testimoniare e ricordare ai figli come ognuno di noi sia il risultato di “un progetto d’amore”. Il bambino infatti è “come una spugna: assorbe tutto e nei suoi occhi spalancati entra il mondo! Il valore delle prime emozioni religiose in famiglia si iscrive nell’inconscio, con una grande carica affettiva”.

Al termine, l’arciprete, don Giancarlo Scarpellini, ha ringraziato i partecipanti, i relatori e gli organizzatori per il lavoro svolto e quanto di buono è stato proposto e seminato nel corso delle cinque serate della rassegna che ha visto il coinvolgimento di un numeroso e qualificato pubblico formato prevalentemente da genitori e da docenti a testimonianza di come le tematiche educative siano al centro dell’attenzione di molti.

Alcuni numeri a testimonianza del buon risultato ottenuto dalla rassegna:

Presenze registrate nei cinque incontri:

 

Si è conclusa lunedì 23 aprile, con un intervento dello psicologo don Giuseppe Belotti sul tema “Educare alla Fede”, il ciclo di conferenze denominato “I Luned’ della Famiglia” organizzata dal Vicariato Valle San Martino in stretta collaborazione con Generazione Famiglia circolo di Lecco, Diesse Lombardia.

Il relatore, partendo dalla considerazione che la personalità dell’individuo è la risultante di diversi elementi e fattori (genetici, educativi e personali), ha ribadito che “è il desiderio dei genitori a dare la prima forma al mosaico della nostra personalità” e che questo ha a che fare anche con la Fede.

“L’iniziazione cristiana dei fanciulli”, ha proseguito il relatore, “interpella la responsabilità originaria della famiglia nella trasmissione della Fede” e il coinvolgimento della famiglia, sostenuta dalla parrocchia, deve cominciare prima dell’età scolare. I figli, infatti, “… non hanno bisogno di mille spiegazioni: percepiscono immediatamente il valore e la serietà della Fede vedendo e vivendo la vita della famiglia.” Proseguendo, don Belotti, ha ricordato come sia “la vita di tutti i giorni a scandire le tappe del cammino di Fede” e che “il quotidiano, grande e piccolo, è il catechismo più efficace dato in mano ai genitori”, così come l’incontro con una umanità rinnovata il metodo attraverso cui ci accostiamo alla Fede. “Nessuno di noi – infatti - può considerare la sua esperienza di Fede senza ricordare subito il volto di qualcuno, a fianco di noi, che ci ha accompagnati in questa esperienza. Questo è avvenuto per noi ed è così anche per i nostri ragazzi … Ogni volta che si leverà in loro la domanda su Dio, riapparirà il volto di coloro che li hanno accompagnati alla Fede”.

Concludendo, il relatore ha ricordato, con tutta una serie di esempi, come l’inizio della Fede sia una storia di alleanza e di amore e come sia responsabilità dei genitori vivere, testimoniare e ricordare ai figli come ognuno di noi sia il risultato di “un progetto d’amore”. Il bambino infatti è “come una spugna: assorbe tutto e nei suoi occhi spalancati entra il mondo! Il valore delle prime emozioni religiose in famiglia si iscrive nell’inconscio, con una grande carica affettiva”.

Al termine, l’arciprete, don Giancarlo Scarpellini, ha ringraziato i partecipanti, i relatori e gli organizzatori per il lavoro svolto e quanto di buono è stato proposto e seminato nel corso delle cinque serate della rassegna che ha visto il coinvolgimento di un numeroso e qualificato pubblico formato prevalentemente da genitori e da docenti a testimonianza di come le tematiche educative siano al centro dell’attenzione di molti.

Alcuni numeri a testimonianza del buon risultato ottenuto dalla rassegna:

 

 

Presenze  registrate  nei cinque incontri:

410

Media                  presenze            a incontro:

82

Docenti registrati nel corso dei primi due incontri:

35

Totale ore formative:

                    140

Media ore formative per docente:

4

Relatori coinvolti:

5

Tipologia relatori:

-   N. 1 avvocati

-   N. 1 giornalista

-   N. 3 psicologi

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