Lecco, 20 dicembre 2017   |  

I giovani e la fede

di Gabriella Stucchi

Il libro si chiude con due commoventi lettere, l’una indirizzata ai giovani, l’altra ai sacerdoti giovani, ciascuna con una preghiera molto intensa.

I giovani e la fede

L’autore, Bruno Forte, teologo, filosofo e arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, nell’Introduzione indica l’origine del libro: “un piccolo aiuto a compiere insieme il cammino” di preparazione al Sinodo dei vescovi del 2018 sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»” voluto da papa Francesco.

Si inizia con un’analisi del cambiamento epocale verificatosi nella post-modernità. «La crisi del senso diventa la caratteristica peculiare dell’inquietudine post-moderna, si affaccia l’indifferenza, la rinuncia a porsi la domanda sul senso e perdita del gusto a cercare le ragioni ultime del vivere e del morire umano». L’uomo è privato della passione per la verità, del gusto di combattere per una ragione più alta. Ci si abbandona a ciò che è fruibile, calcolabile col solo interesse della consumazione immediata. La “cultura forte”, espressione dell’ideologia, si è frantumata in “culture deboli”, in cui si rileva la mancanza di speranze vere, sostituite dall’immediatamente utile e conveniente.

Di fronte a questo si verifica però un risveglio di un bisogno di senso, capace di fondare il rapporto etico come un rapporto d’amore. È come una «nuova scoperta di Dio nella sua trascendente realtà di Spirito infinito». Il soffio dello Spirito si percepisce come inquietudine, risveglio, interesse e coinvolgimento per gli altri, ricerca dell’Altro che illumini e fonda la verità e il bene». Questo va proposto ai giovani del post-moderno, invitandoli a riscoprire il primato di Dio nella fede, a diventare «discepoli e testimoni di colui che è la speranza che non delude, missionari della verità che salva».

“La sfida educativa” ( terzo capitolo) riguarda tutti: siamo tutti in cammino sulla via dell’educazione per scegliere sempre di nuovo ciò su cui sta il senso della nostra vita.

La meta è la scelta libera e fedele del bene, nell’obbedienza al disegno di Dio su ciascuno di noi. Elementi essenziali per l’azione educativa sono la disponibilità di tempo e la relazione interpersonale, che richiede ascolto, condivisione e dialogo. Don Tonino Bello parlava di «convivialità delle differenze». Inoltre l’educatore deve dimostrare di apprezzare l’altro, di valorizzarlo, per infondergli fiducia, accendere la passione per la verità, la giustizia e l’amore. L’amore vissuto esige di essere testimoniato: occorre donarlo a propria volta, irradiando il dono ricevuto, aprendo alla gioia della vita nel cuore della Chiesa.

Ai giovani spetta il compito di impegnarsi per portare un contributo qualificato alla società di domani. Il primo compito è lo studio, l’informazione, per individuare le cause di ciò che ha portato alla crisi annunciata a partire dal 2008. Da qui un sussulto che porti a dare il proprio contributo per il bene comune. L’altro ambito è il lavoro, da cui purtroppo molti giovani sono esclusi, cadendo in un senso di inutilità, di vuoto. È necessario investire al massimo nella formazione e nell’offerta di possibilità lavorative, che rendano i giovani protagonisti per la vita e per il bene comune. Altro passo è educare alla salvaguardia del creato.

“Conversione pastorale e missionaria” è quanto propone Francesco nell’Evangelii gaudium: per questo è opportuno inserire i giovani nelle comunità parrocchiali, offrendo loro accoglienza, accompagnamento, fiducia, discrezione. Così si intraprende il cammino di discernimento della propria vocazione, con docilità all’azione dello Spirito, l’ascolto della Parola di Dio nella preghiera e nella carità.

Il libro si chiude con due commoventi lettere, l’una indirizzata ai giovani, l’altra ai sacerdoti giovani, ciascuna con una preghiera molto intensa.

La lettura è opportuna in primo luogo per i giovani, che trovano indicazioni utili, con approfondimenti dei testi biblici e filosofici. In secondo luogo per gli adulti, per comprendere il mondo complesso, vario, ma sempre attraente dei giovani, valorizzando il bello che si trova e suscitando nuove prospettive.

Bruno Forte I GIOVANI E LA FEDE – Queriniana – euro10.00

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