Lecco , 13 gennaio 2018   |  

Animali maltrattati ed esotici pericolosi: primi stop dei Carabinieri

di Donatella Salambat

Se nelle province lombarde – anche a Como, Lecco e Sondrio – i reati più frequenti sono maltrattamenti e sevizie su animali domestici, nell'area metropolitana gli illeciti più frequenti sono il commercio e la detenzione di specie esotiche e altamente rischiose per l'incolumità delle persone.

Carcal è un felino originario del Nord dell'India e del Pakistan, il termine originario deriva dal persiano e significa “dalle orecchie nere”, ma più comunemente è conosciuto con il termine di “lince del deserto”. Alla fine del mese di Novembre dello scorso anno, alcuni cittadini del capoluogo milanese hanno allertato il Comune di Milano per aver visto passeggiare per le vie del centro un felino tenuto al guinzaglio. Non conoscendo le generalità del proprietario, ma trattandosi di un animale pericoloso, il Comune di Milano ha lanciato un appello ai cittadini sull'account di Facebook chiedendo aiuto per rintracciarlo.

Venerdì 12 Gennaio, il Ten Col Francesca Sapigni, comandante del nucleo Cites dei carabinieri forestali di Milano, nella sala stampa del Comando Provinciale di via Moscova del capoluogo meneghino, ha dato la notizia della cattura del felino. 

Il caracal, come afferma il Ten. Col. Sapigni, rientra nella categoria degli animali pericolosi; la proprietaria è una signora di trentasei anni, di origine bulgara. L'animale, sequestrato dai Carabinieri della Forestale, girovagava liberamente per l'appartamento nonostante la pericolosità. I militi hanno poi provveduto a trasferirlo in una struttura veterinaria per fornirgli alcune cure, non perché fosse maltrattato, ma per guarirlo da una patologia tirroidea che non permette una regolare crescita. L'animale, che a prima vista può sembrare un grande gatto, è nato in Belgio ed è stato acquistato nei mesi di Aprile-Maggio 2017 in Bulgaria al prezzo di circa 10 mila euro. In seguito è stato portato in Italia dalla proprietaria probabilmente con un'autovettura. In Bulgaria , Paese d'origine della donna, la proprietà di animali esotici non è vietata, mentre in Italia la legge Cites del 1996 vieta assolutamente il possesso di animali esotici per la loro pericolosità.

Dalle indagini del nucleo Cites dei Carabinieri Forestali di Milano sta affiorando un fenomeno tutt'altro che insignificante: non sarebbero pochi, infatti, coloro che trattengono in comuni abitazioni di case condominiali animali esotici come coccodrilli nani, linci, pitoni etc. La sezione milanese dell'Arma ha il compito di tutelare le specie che possono essere dannose per l'ambiente in cui vengono introdotte. Una volta individuati gli animali pericolosi il compito è di rinviarli nei luoghi di origine e successivamente di procedere penalmente nei confronti di coloro che o hanno acquistato o fatto commercio di questi animali.

Dal 1° Gennaio 2017 con la soppressione del Corpo forestale, i nuclei operativi sono passati al Raggruppamento Carabinieri "Cites" del Comando per la tutela della biodiversità e dei parchi. L'attività sul territorio è affidata a Nuclei operativi sull'intero territorio sia dell'hinterland milanese sia extraurbano delle altre città lombarde come Como, Lecco e Sondrio comprese. Purtroppo anche nella nostra regione si consumano reati odiosi nei confronti degli animali. Nel Comasco e nel Leccehse, per esempio, è frequente la pratica di tenere cani alla catena corta, spesso con poco cibo e acqua, per aumentarne l'aggressività. Altra forme di crudele prassi è quella di tenere al buio piccoli volatili per renderli ciechi e contemporaneamente svilupparne le attitudini canore. Nel stagione della caccia questi esemplari diventano formidabili uccelli di richiamo per facilitare il compito dei cacciatori.

Dalle indagini delle nuove Sezioni dell'Arma create ad hoc per la salvaguardia del patrimonio floreale e faunistico emerge un fenomeno in cui i maltrattamenti e le sevizie, prevalentemente su animali domestici, avvengono in aree extraurbane, mentre l'illecito possesso di animali esotici (una vera e propria demenzialie ostentazione di un incomprensibile status symbol?) è più accentuato nella grande area metropolitana milanese. 

 

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