Milano, 24 ottobre 2017   |  

I bambini sordi chiedono attenzione e maggiore inclusione nelle scuole

Questa mattina, davanti alla sede del Consiglio regionale, il Comitato dei genitori degli scolari con handicap uditivi ha manifestato per lo "ius" dei propri figli.

protesta bambini sordi

Un cartello recitava "L'Italia non è un Paese per sordi", parafrasando il titolo di un famoso film dei fratelli Coen. A Milano, in via Fabio Filzi, davanti al Pirellone, sede del parlamentino lombardo, i genitori di alunni e alunne con sordità hanno protestato questa mattina, civilmente ma con determinazione, chiedendo ai consiglieri regionali, e in particolare a quelli della commissione Sanità, maggiore tutela per i loro figli con handicap.

«I consiglieri regionali hanno il dovere di interrogarsi sull'intrindeca crudeltà di comportamenti che, per mera inerzia burocratica, hanno impedito per ben 40 giorni l'avvio dei servizi di inclusione scolastica dei loro figli con sordità. Riflettano inoltre sul deficit di apprendimento a cui sono condannati i nostri figli, anche dopo la recente attivazione dei servizi, a causa di un provvedimento che garantisce di seguire appena un'ora di lezione su tre durante l'orario scolastico» è stata la sintesi della lamentela.

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