Vercurago, 03 ottobre 2017   |  

I 250 anni dalla canonizzazione di San Girolamo Emiliani

di Mario Stojanovic

Dopo la sua morte fu subito ritenuto santo dal popolo cristiano della Valle San Martino e di Somasca

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Sono trascorsi esattamente 250 anni dalla canonizzazione di San Girolamo Emiliani, proclamato santo dal papa veneziano Clemente XIII il 16 luglio 1767.
Due decenni prima, papa Benedetto XIV, ex alunno dei somaschiper ben 13 anni, a Bologna e a Roma, lo elevò agli onori degli altari con il titolo di beato il 29 settembre del 1747.

WhatsApp Image 2017 10 03 at 15.55.55Girolamo Emiliani dopo la sua morte fu subito ritenuto santo dal popolo cristiano della Valle San Martino e di Somasca che iniziò ad onorare la sua tomba e a invocarne l'intercessione per ottenere grazie e miracoli. Cosi nel1610 iniziarono i processi canonici ordinari in varie città ove era ancora vivo il ricordo della sua presenza e delle sue attività caritatevoli.

Dopo essere stato proclamato beato continuavano a giungere da Somasca e da Venezia testimonianze di miracoli ottenuti per sua intercessione. Due di essi furono riconosciuti e cosi, con immensa gioia, il 16 luglio 1767, festa della Madonna del Carmine, fu proclamato Santo.

Cinque anni dopo la beatificazione, nel 1752, il definitorio dei chierici regolari di Somasca, dispose che tutti i religiosi delle comunità contribuissero alle spese per l'erezione monumentale in marmo bianco di carrara da collocarsi nella basilica di San Pietro a Roma che costò 1200 scudi.

Ma quali sono stati stati i 3 miracoli che lo hanno portato alla canonizzazione? Non sono particolarmente famosi, utili ad alimentare una grande devozione, ma avevano il riconoscimento necessario per la felice conclusione della causa di santificazione.

WhatsApp Image 2017 10 03 at 16.24.37Il beato Girolamo guarì in brevissimo tempo Girolama Durighello di 41 anni, di Venezia, affetta da malattie gravi e ormai prossima alla morte, riportandola in perfetta salute.

Poi risanò suor Gesualda Maria Pocobello, che era superiora del monastero di Gesù e Maria a Venezia, affetta da un mortifero e ulceroso tumore nel tarso del piede sinistro, già con carne e ossa putrescenti.

Il terzo miracolo il beato girolamo lo compi nei confronti di Elisabetta Zandanelli che era colpita da sindrome nefritica e altre gravi infezioni.

Miracoli che sono stati compiuti dal beato Girolamo dopo ferventi preghiere.

Per gli storici della Chiesa San Girolamo fu canonizzato con altri 5 santi: San giovanni da Kety, sacerdote polacco secolare; san Giuseppe Calasanzio, sacerdote spagnolo; san Giuseppe da Copertino, provincia di Lecce; san Serafino da Monte Granaro nelle Marche ed era un custode di gregge; santa Giovanna Francesca Fremiot de Chantal, francese di Digione, il suo padre spirituale era Francesco di Sales anch'egli santo.

Ringraziamo padre Livio, parroco e superiore di Somasca, e padre Maurizio Brioli, archivista generale per averci fornito notizie storiche proprio a 250 anni dalla canonizzazione del loro fondatore.

 

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La medaglia coniata nell'anno successivo alla canonizzazione di san Girolamo: da un lato è raffigurato san Girolamo insieme agli altri 5 santi canonizzati, dall'altro lato della medaglia in stagno ramato il busto con camauro, mozzetta e stola di papa Clemente XIII.

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