21 novembre 2018   |  

Gli Scampati

di Gabriella Stucchi

Un meraviglioso messaggio di convivenza fraterna, fatta di piccoli gesti di amicizia, di comprensione reciproca.

Gli scampati

Alcune piacevoli fiabe di Lugi Santucci, noto narratore morto nel 1999, sono raccolte da Giorgio Tabanelli, regista e autore di programmi televisivi.

Si inizia con “Un troglodita”, in cui si scopre in cantina, al ritorno dalla campagna, un gatto con uno zampetto chiuso in una trappola da sorci. Mamma e figlio si impegnano per liberarlo, lo mettono sul tavolo apparecchiato, ma a sorpresa, anziché prendere pezzi dell’ala di pollo o fette di salame, si china sul bicchiere di vino e ne sorbisce tre dita. Si scopre poi che questo deriva dal fatto che è sopravvissuto in cantina assorbendo fondi di vino rimasti in cocci di bottiglie....

Nella seconda, “L’amico Fritz”, nonno e nipotino camminano insieme e alla curiosità del bambino che chiede perché nonno zoppichi, si ricostruisce la vicenda della “vecchia guerra”. Il nonno (ex giovane sottotenente) vede nella fortificazione tedesca un cecchino, che già aveva ucciso tre uomini. L’intenzione è di trovare il modo di ammazzarlo, ma quando la sera lo sente canticchiare un motivo a lui noto, ritorna con la mente al suo amico Fritz che veniva a giocare con lui. Così l’intenzione di ucciderlo cade, vuole farlo prigioniero; gli balza addosso, ma esplode la bomba che il cecchino porta nella giberna e i due si trovano abbracciati, canticchiano un po’, ma poi il cecchino muore, e il nonno resta con la caviglia fracassata, dopo però aver chiesto perdono a quello che lui vedeva come Fritz.

Il patriarca biblico Noè rappresenta “Il primo veterinario”, colui che durante il diluvio universale, obbedendo a un comando divino, fa salire sulla nave da lui fabbricata, oltre ai famigliari, tutte le bestie del territorio di cui si è sempre occupato quando erano colpiti da qualche male. Un singolare equipaggio, tra cui si crea una piacevole familiarità. La colomba da lui lanciata in seguito alla Voce proveniente dall’alto, al primo apparire del cielo azzurro; il ritorno della stessa con il ramoscello d’ulivo al termine del diluvio richiamano l’episodio biblico di Genesi, sottolineando l’amore che regola tutto il creato.

“Gli scampati” rappresentano tutte le persone, bestie e cose che il bambino riesce a far salire sull’automobile per salvarle dal pericolo che incombe su Milano nel quartiere Monforte. Sono molti, l’uno accanto all’altro, ma nessuno è tralasciato: segno evidente di un’attenzione e di un amore fraterno che ha molto da insegnarci.

“Il cavallo dei carbonai” esprime tutta la curiosità per quell’animale che ogni anno, nel mese di novembre, raggiunge la casa perché i “carbonai” portino il materiale per il riscaldamento invernale. Il cavallo è un “mito” per il bambino, che gli ricorda tutti i destrieri della mitologia, compreso il fatale cavallo di Troia. Il bimbo gli porta da mangiare un pezzetto di cotoletta, un po’ di cioccolato: espressione di un affetto che poi viene premiato da un carbonaio, che lo fa salire in groppa.

“Quattro passi allo zoo” propone un’ipotetica visita fuori orario allo zoo, in cui gli animali dialogano con Michele e il nonno. In particolare il pellicano ricorda con dispiacere la vicenda di Adamo ed Eva, che sconvolse tutta l’armonia che prima esisteva nel loro mondo. Ogni animale ha la sua battuta, esprimendo i propri desideri di libertà per ovviare alle difficoltà che le norme dello zoo infliggono quotidianamente.

Racconti piacevoli, scritti in tono ironico, dedicati ai bambini, che sono invitati a considerare gli animali come essere viventi, da rispettare, nell’ambiente che va custodito, perché in esso si manifesta la grandezza di Colui che ha dato origine alla vita. Un meraviglioso messaggio di convivenza fraterna, fatta di piccoli gesti di amicizia, di comprensione reciproca, in cui ciascuno ha un ruolo specifico per la costruzione di quel mondo che il Creatore ha voluto dall’inizio.

Luigi Santucci “Gli scampati” - Marietti – euro7.00

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

24 Aprile 2008 a San Giovanni Rotondo (Foggia), la salma di san Pio da Pietrelcina viene esposta alla venerazione dei fedeli.

Social

newTwitter newYouTube newFB