Lecco, 28 marzo 2020   |  

Gli allenamenti della 3Life ai tempi del Coronavirus

Si sino adattati in maniera matura e responsabile a tenere un minimo stato di forma con attività indoor o comunque svolte domiciliarmente

Franzoso

Settimane senza gare e senza allenamenti di gruppo per la 3Life e per tutte le altre squadre dell´intera nazione. Dopo le restrizioni imposte dal Governo per limitare i rischi di contagio da Coronavirus ogni atleta si è dovuto inventare un proprio modo per poter restare in forma tra le mura domestiche.

«Dopo una prima fase di incertezze interpretative su come fare sport outdoors in presenza delle restrizioni, tutti gli atleti 3Life si sino adattati in maniera matura e responsabile a tenere un minimo stato di forma con attività indoor o comunque svolte domiciliarmente. - Spiega il presidente Walter Milani - Abbiamo una chat dedicata dove vengono proposti allenamenti diversi da quelli più ortodossi, adattati alle restrizioni logistiche e un po´ diversi dalla solita routine, anche per creare qualcosa di nuovo. Anche io mi diverto a condividere con gli altri allenamenti indoor relativamente brevi ma ad alto impatto e noto che la cosa è apprezzata dai più».

Ecco quindi che sul sito della società lecchese vengono proposti di volta in volta le soluzioni messe a punto dai diversi atleti, condivisi poi sui canali social. «Mi mancano la compagnia e il nuoto, che non riesco a surrogare, per il resto ho una mia routine di sopravvivenza. - Racconta Renato Dell'Oro - Ogni mattina, ormai da 15 giorni, apro gli occhi e salgo in sella per un´ora abbastanza intensa di rulli. Poi inizia la giornata lavorativa da casa. Tra una chiamata e un´email magari faccio un qualche passo sul balcone o meglio ancora le scale su e giù. Quando smetto di lavorare, faccio il secondo allenamento della giornata. Ho la fortuna di vivere in una via privata dove riesco a sviluppare un percorso di corsa lungo 500 metri, ma ho provato anche a fare un´ora di corsa in cortile facendo principalmente esercizi di tecnica e allunghi, oppure faccio un´ora di esercizi».

Decisamente più complesso dedicarsi al nuoto, come spiega Franz Franzoso: «Qui è più tragica la cosa, personalmente faccio esercizi da palestra a corpo libero, mi sono fatto una corda di fortuna per fare i classici salti. Tutto sommato non va male, diciamo che ci si allena molto in stile palestra». Non è poi detto che ci si debba per forza allenare da soli... «Solo due settimane fa mi trovavo alle Maldive e mi godevo gli ultimi momenti del mio viaggio di nozze. - Spiega Andrea Maggi - Lontano dallo sport ma con un pizzico di triathlon sempre con me. Partiti con una situazione del tutto normale, siamo tornati con il mondo che si è apparentemente fermato per un virus che ha messo in ginocchio un gran numero di persone. I primi giorni dopo il rientro non sapevo benissimo che fare, poi la situazione è peggiorata e con un gruppo di compagni di squadra abbiamo deciso di allenarci comunque insieme, ognuno da casa sua, grazie a Skype. Con la giusta compagnia anche restare a casa non è poi così male!». Nel gruppo Skype anche Sabrina Amato: «Allenarci da soli proprio non ci è mai piaciuto e così da circa due settimane abbiamo trovato questa soluzione per continuare a fare quello che ci fa stare bene, con fatica e sudore, ognuno nelle proprie mansarde, camere, garage, a ritmo di musica e con i nostri respiri che riusciamo nonostante tutto a sentire».

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

5 Agosto 1981 in Italia viene abolito il matrimonio riparatore, che annullava gli effetti penali di uno stupro qualora la vittima avesse acconsentito a sposare il suo assalitore

Social

newTwitter newYouTube newFB