Lecco, 25 ottobre 2017   |  

Gli abissi dell’anima

di Paolo Gulisano

Libro di Germana Marini. Universale Carabba 2017

libro marini carabba

E’ sempre più raro prendere un giornale o guardare la TV senza imbattersi nel tema dell’amore. Amori coniugali, paraconiugali, extra coniugali. Forse non si è mai parlato così tanto come nella nostra epoca di relazioni affettive. Eppure amarsi sembra diventato qualcosa di estremamente difficile e arduo. Vi è inoltre nell’opinione pubblica una diffusa confusione sul significato dell’amore, l’amore vero, autentico, quello che è pronto anche alla sofferenza e al sacrificio.

Al di là di tutte le possibili analisi di sociologi, psicologi e teologi, a volte è la narrativa che ci può aprire delle prospettive di lettura dell’affettività e delle relazioni umane illuminanti.

Germana Marini, nota scrittrice lecchese, autrice di un numero davvero impressionante di produzioni poetiche e narrative, ha scrutato nei misteri dell’amore umano in questa sua ultima fatica letteraria, Gli abissi dell’anima, edita dalla prestigiosa Carabba.

Il titolo è suggestivo e un po’ inquietante: parlare di amore può significare scendere negli abissi dell’anima? Là dove quel termine, abissi, ci evoca non certo scenari solari di affetto, di tenerezza, di conforto proveniente dall’amore, ma un senso di cupezza, di tragedia, di sofferenza, di male. Eppure, per quanto non lo si vorrebbe, la realtà è questa, e la Marini la analizza, la rileva nei suoi quadri di vita quotidiana. Il libro infatti si compone di un mosaico di racconti brevi, di spaccati di vita di persone comuni –e qualche volta meno comuni.

Non mancano tra le pagine di questi racconti importanti considerazioni di ordine psicologico e morale, in quanto il libro affronta una serie di situazioni concrete: amori imprevisti, amori in sofferenza, amori agonizzanti o finiti. Un quadro pessimistico? Niente affatto. Germana Marini esprime nelle sue pagine scritte con autentica passione la necessità ineludibile di questo sentimento: il desiderio di non essere soli, di essere accompagnati in un progetto di vita, di coltivare amicizie buone.

Un libro che fa riflettere, quasi una sorta di specchio in cui guardare per ripensare al proprio cammino di vita. .

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