Lecco, 21 marzo 2020   |  
Politica   |  Economia

Conte: chiuse le attività produttive non essenziali (IL DECRETO)

Restano aperte farmacie e parafarmacie. Saranno garantiti servizi postali, bancari, assicurativi, e finanziari. Saranno assicurati i trasporti. Potranno proseguire le attività strategiche.

1528200022905.jpg giuseppe conte in senato

"Abbiamo deciso di chiudere in tutta Italia ogni attività produttiva che non sia indispensabile a garantire bene e servizi essenziali". Lo ha annunciato il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Il premier ha poi spiegato: "Oggi abbiamo lavorato con sindacati e associazioni di categoria per stilare una lista dettagliata di chi dovrà rimanere aperto. Sarà consentito il lavoro in modalità smartworking. Potranno proseguire le attività produttive ritenute rilevanti per l'economia nazionale. Rallentiamo ma non fermiamo il motore produttivo del paese".

Restano aperte farmacie, parafarmacie. Saranno garantiti servizi postali, bancari, assicurativi, e finanziari. Saranno assicurati i trasporti. Nessuna restrizione per rivendite di generi alimentari e prima necessità e supermercati: "Non c'è quindi ragione - ha sottolineato il premier - di creare code o correre agli acquisti".

Conte ha anche ribadito che: "Le misure fin qui adottate richiedono tempo finché possano spiegare i loro effetti. Dobbiamo rispettare tutte le regole, con pazienza, fiducia. Non abbiamo alternative, dobbiamo resistere".

Infine la promessa di aiuti a imprese e famiglie: "La crisi si sta trasformando anche in una crisi economica".

 

download pdf IL TESTO DEL DECRETO

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

6 Luglio 1885 Louis Pasteur testa con successo il suo vaccino contro la rabbia. Il paziente è Joseph Meister, un ragazzo morso da un cane rabbioso

Social

newTwitter newYouTube newFB