Lecco, 07 febbraio 2020   |  

Giudice di Pace e ordine degli avvocati nella torre del Tribunale

Trasferimento anche per Unep e archivi. Ad annunciarlo il sindaco Virginio Brivio.

virginio brivio settembre 2017

"L'operazione Tribunale di Lecco, in ballo da ormai 13 anni, sta tagliando un importante (anche se non conclusivo) traguardo": lo annuncia il sindaco di Lecco Virginio Brivio.

Proprio in questi giorni è stata sottoscritta, infatti, la concessione di comodato d’uso della nuova Torre al Ministero della Giustizia da parte del Comune. La competenza alla gestione del bene, ora, passa agli uffici giudiziari.

"Più concretamente - prosegue il sindaco - questo significa che potranno entrare in funzione presso la Torre, il Giudice di Pace, gli uffici dell’Unep (Gli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti), la sede dell’ordine degli avvocati e gli archivi dello stesso Tribunale troveranno degno ricovero, fermo restando altre funzioni che il Ministero della Giustizia potrà individuare. L’avanguardia di un trasloco che riporterà il Palazzo di Giustizia nel cuore della città, dopo la conclusione dell’ultimo e definitivo lotto che è il cosiddetto “Palazzo Cereghini”, sede storica del Tribunale, progetto finanziato in fase di appalto".

E ancora: "Abbiamo fatto il nostro dovere e nulla di più, ma un dovere che oggi costa attenzione, tenacia, conoscenza , perché è inutile far finta di nulla ed è meglio manifestare, anche a futura memoria (per i successori, intendo) che le procedure e l’iter complessivo delle cosiddette pratiche è complesso e, spesso, complicato. Se non deve mai suonare come alibi, il ritardo di questo o quell’intervento, certamente un quadro politico incerto e la burocrazia imperante, sono un’attenuante per chi si trova a gestire la cosa pubblica. Sto raccogliendo per ora, in forma non organica, i “passaggi” essenziali e cruciali del mio doppio mandato, non per trarne un saggio, tanto meno autobiografico, ma per documentare che il mestiere di sindaco è arduo e non ammette pause, né di tempo né di disgressioni fuori dal tema e dal palazzo.

"Vogli dire, in sostanza, che se non si capisce che il fondamentale rapporto con i cittadini deve essere permeato da una strategia di servizi che rispondono ad esigenze immediate e, insieme, dalla capacità di far funzionare la cosiddetta macchina comunale. Non ho ragione per dubitare che i prossimi candidati dell’una e dell’altra parte abbiano i requisiti necessari per guidare un’impresa che ha anche bisogno di voli di fantasia, ma non deve mai diventare un’avventura!".

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