Lecco, 13 maggio 2020   |  

Giovedì 14 maggio una preghiera per l'umanità

Invito dell’Alto Comitato per la Fratellanza umana e accolto dal Papa, dai diversi leader religiosi e dal Segretario generale delle Nazioni Unite.

fraternita

Si tiene giovedì 14 maggio una giornata di preghiera, digiuno e opere di carità per liberare il pianeta dal coronavirus, che coinvolge i credenti di tutte le religioni, uomini e donne di buona volontà. L’invito è scritto in tredici lingue diverse, a tutti i “fratelli” in umanità, per “rivolgersi a Dio pregando, supplicando e facendo digiuno e opere di misericordia”, affinché “Egli elimini questa epidemia, ci salvi da questa afflizione, aiuti gli scienziati a trovare una medicina che la sconfigga, e perché Egli liberi il mondo dalle conseguenze sanitarie, economiche e umanitarie della diffusione di tale grave contagio”.

E per fare in modo che tale dura prova, una volta superata, sia un modo per rendere il nostro mondo un luogo più umano e fraterno in cui vivere. Questa giornata non prevede alcuna manifestazione comune pubblica, com’è comprensibile, ma può essere vissuta da ciascuno nella propria interiorità, ponendosi dinanzi a Dio e alla propria coscienza. Tutti gli uomini e le donne, ciascuno secondo la propria tradizione e visione religiosa, sono invitati - a riservare un tempo alla preghiera, - a compiere un gesto di digiuno - e ad offrire un atto di carità.

Nella grande libertà di immaginare ciascuno il comportamento più adatto alla propria religione, e nel rispetto per le differenze che vanno onestamente riconosciute, il Coronavirus ci offre un’occasione di comunione che da un senso buono anche al male vissuto e affrontato insieme. L’iniziativa è dell’“Alto Comitato per la fratellanza umana”, costituito nell’agosto 2019, composto da leader religiosi, studiosi ed esponenti della cultura, appartenenti al mondo cristiano, musulmano ed ebraico, che si ispirano al Documento sulla fratellanza umana, firmato dal Papa e dal grande imam di al-Azhar, il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi, e si dedicano a promuoverne gli ideali di pace e rispetto reciproco.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite e anche papa Francesco si uniscono in questo: "Poiché la preghiera è un valore universale, ho accolto la proposta dell’Alto Comitato per la Fratellanza Umana affinché il prossimo 14 maggio i credenti di tutte le religioni si uniscano spiritualmente in una giornata di preghiera e digiuno e opere di carità, per implorare Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia di coronavirus. Ricordatevi: il 14 maggio, tutti i credenti insieme, credenti di diverse tradizioni, per pregare, digiunare e fare opere di carità".

La Pasqua ebraica, la Pasqua cristiana ed il Ramadan musulmano. Questi tre grandi momenti sono state segnati quest’anno dall’emergenza Coronavirus, e così pure tutte le altre religioni hanno dovuto inventare modi nuovi per sentirsi comunità nel pieno della quarantena. Pregare a casa e personalmente non è strano né nuovo per un credente, ma rinunciare all’incontro comunitario è stata una sofferenza che ha unito tutti. Così pure la rinuncia forzata a molti dei riti funebri, che rafforzavano la speranza dei credenti nella misericordia di Dio dopo la morte.

Tra i frutti “buoni” della pandemia, allora, c’è anche questo: ci siamo riscoperti sempre più fratelli non solo nella comune umanità, ma anche nella comune identità di persone credenti, ciascuna a suo modo. Lo Spirito di Dio, agli occhi del credente, ha guidato la barca anche nella tempesta ed ha saputo trarre insegnamenti preziosi anche da un tempo di dolore. Per chi vorrà, possa questo essere un momento capace di educare, consolare e dare speranza, perché essere credenti non deve per forza dividere: può anche unire a maggior bene dell’intera famiglia umana. Siamo certi che le preghiere che saliranno a Dio dai suoi figli e figlie saranno ascoltate per il bene della grande famiglia che è l’umanità e che la prova che tutti stiamo vivendo ci renderà davvero più forti nel pellegrinaggio comune che è la vita. Equipe “Ecumenismo e Dialogo” Zona Lecco con le Religioni e con le Realtà che accolgono questa giornata

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