Lecco, 10 gennaio 2017   |  
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Giovani Democratici: È stata una debacle, ci aspettiamo un’assunzione di responsabilità

"Era sufficiente fare i compiti a casa, fare due conti, incontrare gli amministratori locali del territorio per arrivare a queste elezioni in modo condiviso".

davide docchio

«Un'elezione di secondo grado come questa non avrebbe dovuto riservare sorprese. E invece, siccome non ci piacciono le cose noiose, di sorprese stamattina ne abbiamo avute eccome, ma forse non erano del tutto inaspettate» – così Davide D’Occhio, segretario provinciale dei Giovani Democratici Lecco, commenta l’esito delle elezioni provinciali dell’8 gennaio, in cui si è registrato un drastico calo di consensi per la lista collegata al PD.

«È inutile cercare alibi: è stata una debacle. Era sufficiente fare i compiti a casa, fare due conti, incontrare gli amministratori locali del territorio per arrivare a queste elezioni in modo condiviso. Ma non è stato così e – prosegue D’Occhio – in questo tipo di consultazioni, nel bene e nel male, i partiti hanno un ruolo cruciale».

«Nel PD è completamente mancato il coordinamento e ora ci aspettiamo un’assunzione di responsabilità da parte di chi di dovere. Lo si deve agli amministratori e ai consigli comunali che non sono mai stati minimamente coinvolti. Però a vedere le prime dichiarazioni temiamo che non si analizzerà quello che rimane un risultato politico grave e che sembra trovare nelle sconfitte in alcuni comuni importanti un alibi invece che un ulteriore tassello da aggiungere alla riflessione. Se poi si aggiunge – continua – che nel 2014 il PD aveva preso 8 consiglieri e che ora ci si dispiace per non essere riusciti a prendere il sesto, ecco che il quadro è completato».

«Adesso è necessario cambiare rotta e tornare a lavorare nei territori, comune per comune, rendendosi riconoscibili e credibili agli occhi dei tanti amministratori locali di centrosinistra che si sono astenuti o che hanno portato il loro voto altrove. Ci auguriamo che Polano, persona capace e il cui nome non è in discussione, riesca a trovare la quadra nella difficile cornice che il Partito Democratico ha contribuito a tratteggiargli intorno» conclude il segretario dei giovani dem.

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