Lecco, 07 febbraio 2020   |  

Giorno del Ricordo: a Villa Greppi lo storico Alessandro Cattunar

Appuntamento martedì 11 febbraio alle 21, protagonista dell’incontro dal titolo “Il confine delle memorie”.

Alessandro Cattunar

Un incontro dal titolo “Il confine delle memorie”, pensato per ripercorrere, insieme allo storico Alessandro Cattunar, la complessa vicenda del confine orientale italiano, il tutto attraverso il supporto di fotografie e di spezzoni di testimonianze. In occasione del Giorno del Ricordo – ricorrenza istituita dal Parlamento italiano con la Legge N. 92 del 30 marzo 2004 e in memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945) e della più complessa vicenda del confine orientale – il Consorzio Brianteo Villa Greppi ospita nell’Antico Granaio di Villa Greppi l’autore del volume “Il confine delle memorie. Storie di vita e narrazioni pubbliche tra Italia e Jugoslavia (1922 – 1955)”. Un evento in programma per martedì 11 febbraio alle 21 e che vedrà Cattunar prendere spunto proprio dal suo libro per proporre una narrazione basata su immagini e video-testimonianze.

Un percorso che raccoglierà voci, sguardi e racconti di vita quotidiana e che metterà in luce una pluralità di narrazioni irriducibili, sottolineando la dimensione soggettiva della Storia della prima metà del Novecento, dall’ascesa del fascismo alla guerra, dalle foibe alle manifestazioni per l’appartenenza nazionale. Un incontro, ancora, che attraverso l’analisi di fonti storiche, testimonianze orali e articoli tratti dalla stampa descriverà i complessi processi di rielaborazione della memoria, le dinamiche identitarie e i percorsi emotivi.

«L’appuntamento che abbiamo organizzato in occasione del Giorno del Ricordo – spiega Daniele Frisco, consulente storico del Consorzio Villa Greppi – intende dare ampio spazio alle testimonianze. Alessandro Cattunar si avvarrà, infatti, del racconto diretto degli intervistati, così da restituire la storia del confine orientale in un arco di tempo di circa trent’anni. Un mosaico di testimonianze, di sguardi diversi, di prospettive talvolta contrastanti ma in grado, nell’insieme, di ricostruire una vicenda complessa, da non semplificare. Fondamentale è inserire gli eventi nel lungo periodo storico: un approccio che aiuta a comprendere le identità, le storie e i drammi di confine e che ci permette – conclude – di dare forma a una vera e necessaria memoria europea».

Alessandro Cattunar è presidente dell’Associazione Quarantasettezeroquattro, con cui sta sviluppando numerosi progetti di produzione, ricerca e formazione focalizzati sulla storia del Novecento nell’area di confine tra Italia e Slovenia. Le sue ricerche si focalizzano sulle problematiche della memoria e dell’identità nelle zone di confine, sulla storia della Shoah e dei totalitarismi, sull’analisi delle fonti orali e sul rapporto tra ricerca storica e media.

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