Lecco, 29 luglio 2018   |  

Giir di Mont: vincono il basco Aritz Egea e Silvia Rampazzo

A podio Minoggio e Antonioli nella gara maschile, Desco e Dragomir in quella femminile.

PodioMen

Il podio maschile

Il Giir di Mont, dopo la ‘scorpacciata mondiale’ del 2017, oggi a Premana (LC) con la 26.a edizione ha celebrato la prima vittoria basca con un imbattile Aritz Egea, ed il bel bis di Silvia Rampazzo dopo la vittoria iridata dello scorso anno, sullo stesso tracciato.

Nel “mare” di gente di Premana la corsa in montagna la fa da padrona. Come sempre il protagonista dell’affascinante gara premanese che abbraccia i 12 alpeggi del circondario, svettando fino a Bocchetta Larec - cima Coppi con i suoi 2063 m. di quota, è stato il pubblico, numeroso lungo tutto il percorso, ma in particolare negli alpeggi più vicini a Premana e sul GPM. Tutti a sostenere e incitare i concorrenti, di qualsiasi provenienza fossero, viste le 15 nazioni e i tre continenti rappresentati.

La gara è stata anticipata ieri sera da un’applaudita staffetta dei giovanissimi dell’AS Premana e del talk show con l’argento olimpico e oro mondiale del fondo Federico Pellegrino ed il campione di corsa in montagna Xavier Chevrier.

Stamattina l’atteso start con un ‘parterre de roi’ al via. Prima sono partiti i concorrenti del Mini Giir di Mont di 20 km, poi alle 8.20 sono scattati gli ironmen e le ironwomen della 32 km.

Dopo le prime battute si mette a fare la lepre l’ugandese Jean Baptiste Simukeka, ma già al secondo alpeggio nel bel mezzo della prima salita di giornata, all’Alpe Chiarino dopo 5 km di gara, Aritz Egea ha imposto un ritmo elevatissimo che nessuno è stato capace di interpretare. Egea ha affrontato per primo anche la dura salita che porta a Bocchetta Larec mentre alle sue spalle Simukeka faceva trapelare dalle smorfie sul viso tutta la sua stanchezza e la scarsa reattività.

In grande spolvero da metà gara in poi Cristian Minoggio e Daniel Antonioli, due autentici diesel, che hanno carburato dopo le prime due selettive salite. A loro nel finale si è aggiunto anche Alberto Comazzi, il quale avrebbe potuto lottare per il podio, ma nella discesa finale da Deleguaggio è rovinato a terra, guadagnando una brutta contusione al costato.

Negli ultimi chilometri Egea, ormai col successo in mano, ha badato a controllare la situazione, e dai sei minuti di vantaggio ai 23 km è arrivato sul traguardo dopo 3h22’5”, con appena 2'40” su Minoggio, felicissimo per il proprio risultato, e 8’ su Daniel Antonioli. Podio sfumato per Comazzi che, dopo l’arrivo, si è sdraiato a terra dolorante, ma comunque con un quarto posto di tutto rispetto.

La gara delle donne ha avuto una sola e grande protagonista: Silvia Rampazzo. Era tornata a Premana per gustarsi il percorso che lo scorso anno, correndo a tutta per il titolo mondiale, non aveva potuto ammirare. Ma i cavalli di razza non si smentiscono. La veneziana ha ingranato la marcia veloce fin dal via e nessuna è mai riuscita poi ad avvicinarla. Applaudita ed incitata è letteralmente volata sul traguardo di Premana, vincendo con 3h54’52” e migliorando anche il suo personale del 2017 (3h56’45”). Elisa Desco ci teneva a far bene e la valtellinese non ha tradito le aspettative, piazzandosi seconda davanti alla rumena Denisa Dragomir, la vincitrice del 2015.

Nella gara breve di 20 km, invece, successo del keniano Dennis Bosire Kiyaka e di Sara Rapezzi, ugualmente acclamati sul traguardo dal solito pubblico delle grandi occasioni, una delle tante prerogative che fanno del Giir di Mont una gara mitica. A tal proposito fanno testo le parole di Aritz Egea al traguardo: “È una gara bellissima con un pubblico fantastico. Il Giir di Mont è la Zegama-Aizkorri d’Italia, e la Zegama-Aizkorri è il Giir di Mont spagnolo”.

“Sono affezionata a Premana - ha detto la vincitrice Rampazzo – questa è la mia gara preferita. Oggi non avevo informazioni di cosa stava succedendo dietro di me, ho tirato sempre forte, ma mi sono divertita.” Significative anche le parole di Cristian Minoggio: “Sono contento di questa seconda posizione, faceva un po’ caldo ma la gara è bellissima, Premana è Premana, non c’è niente da dire, può essere mondiale o meno ma è un evento ineguagliabile, io sono venuto qui per Premana!” In gara c’erano atleti di 15 nazioni e di tre continenti, è proprio vero che… “Premana è Premana”.

Come succede ormai da tanti anni, spazio importante su Rai Sport per il Giir di Mont, con la differita già oggi alle 17.15, con sintesi domani sera alle 19.25, martedì alle 2.45, mercoledì alle 13.50 e alle 23.

Quest’anno a guidare l’organizzazione (AS Premana) c’era un comitato rinnovato con tanti giovani. Tutto è filato liscio e dopo i tanti complimenti, sommessamente, già si parlava dell’edizione 2019…

 

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